Patto per Jesi: "Salviamo tribunale e giudice di pace"

Patto per Jesi promuove la raccolta firme per salvare il tribunale e l'ufficio del giudice di pace di Jesi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

PATTO PER JESI PROMUOVE LA RACCOLTA FIRME

PER SALVARE IL TRIBUNALE E L'UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI JESI, E CON ESSI LA GIUSTIZIA

La notizia circola già da mesi, il governo Monti ha di nuovo sollevato la questione, dopo essere già stata inserita nell'agenda di Berlusconi due anni fa: incombe per la seconda volta lo spettro dei tagli delle sezioni distaccate di Tribunale e degli uffici del giudice di pace non circondariali, cioè quelli in città che non siano sede di Tribunale. Patto per Jesi si schiera contro l'ingiustificata chiusura degli uffici di giustizia cittadini, tra l'altro operosi e necessari (moltissime le cause pendenti sia civili che penali). La loro eventuale chiusura comporterebbe danni non solo alla cittadinanza ma al sistema giudiziario in sé, considerando che verrebbero debellati in tutto il territorio nazionale circa 3.000 sedi minori e con essi i diritti dei cittadini ad una giustizia il più possibile veloce e vicina. L'opera di razionalizzazione va fatta tenendo conto della mole di lavoro che ogni circoscrizione ha al suo attivo; se è vero che l'obiettivo del Guardasigilli è quello di razionalizzare il numero dei tribunali per concentrare le scarse risorse nelle sedi più grandi, è ancor più vero che l'abbattimento di uffici di giustizia NECESSARI provocherebbe il collasso del sistema.

La raccolta delle firme verrà inaugurata domani, sabato 31 marzo presso il banchetto elettorale della lista civica Patto per Jesi, ubicato in Corso Matteotti di fronte alla Chiesa delle Grazie e proseguirà nelle successive iniziative. Per info ed aderire all'iniziativa www.pattoperjesi.it

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