Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Regionali 2015, la sfida delle primarie Pd è tra Marcolini e Ceriscioli

L'ex sindaco di Pesaro è sceso in campo per rappresentare un'alternativa a Marcolini e per portare cambiamento. L'assesore intanto resta in ballo fino all'Assemblea del 22 insieme alla sen.Fabbri

Sono due al momento i candidati del Pd che si sfideranno alle primarie per la scelta del candidato a presidente della Regione. Da una parte l'assessore regionale al Bilancio e alla Cultura Pietro Marcolini che ha espresso la sua volontà di scendere in campo domenica scorsa. Dall'altra l'ex sindaco di Pesaro nonché vice segretario del Pd regionale Luca Ceriscioli, che ha invece ha formalizzato la sua candidatura ieri.

Dalla parte di Marcolini c'è un comitato nato a suo sostegno, che riunisce varie componenti del Pd e che lo vorrebbe candidato a Governatore della regione. L'attuale assessore al Bilancio si è detto disponibile qualora si riuscisse a trovare una convergenza unitaria ma si è detto disponibile a candidarsi anche per le primarie. Marcolini e la sen. Camilla Fabbri restano quindi in ballo fino al 22 gennaio, giorno in cui è convocata l'assemblea, nel caso in cui si riesca a trovare la convergenza su un candidato unitario.

Ceriscioli non ha perso tempo e sulla scia di Marcolini, si è candidato alle primarie. A meno che domani non salti fuori un altro nome, la sfida per il Pd si giocherà tra Marcolini e Ceriscioli. L'ex sindaco di Pesaro vuole essere l'alternativa ad una figura già consolidata come quella di Marcolini, vuole rappresentare il tanto atteso cambiamento per rispondere ai bisogni dei marchigiani. «Rappresentiamo due percorsi diversi. Marcolini sono 35 anni che è in Regione. Io invece vengo dall'esperienza dei comuni, completamente diversa dalla sua. I marchigiani potranno scegliere tra la continuità o l'innovazione con persone che vengono da un contatto più diretto con i cittadini» dichiara Ceriscioli durante la conferenza stampa nella quale ha presentato la sua candidatura.

Dunque ruoli ben distinti quelli della sen. Fabbri e di Ceriscioli. La senatrice rappresenta la figura più adatta per candidarsi a governatore delle Marche mentre l'ex sindaco di Pesaro, la figura più adatta alle primarie. «Tutto quello che può portare ad una convergenza ben venga, continuerò a votare la Fabbri ma nel momento in cui c'è una candidatura in campo per le primarie non si può restare fermi. E' necessario mostrare che c'è un'alternativa» commenta Ceriscioli. E a proposito di primarie «sono l'antidoto per superare le contraddizioni nate all'interno del partito democratico in quest'ultimo periodo». 

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