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Elezioni Regionali, il Pd sceglie la strada delle primarie di coalizione

Impossibile al momento trovare una candidatura unitaria, così il Pd sceglie la strada delle primarie di coalizione da fissare entro il 22 febbraio. Nei prossimi giorni si definiranno data e regolamento

Il Pd va alle primarie. Nessuna convergenza sul nome del candidato a presidente della Regione Marche. Fabbri, Ceriscioli e Marcolini le proposte più quotate ma non unitarie, così senza perdere ulteriore tempo, il Partito democratico sceglie la strada delle primarie di coalizione. La decisione è stata presa ieri sera dalla Direzione regionale, proprio perché non è stato possibile trovare un candidato unitario. Il Segretario regionale del Pd Francesco Comi, ha indicato come termine per fissare le primarie il 22 febbraio.  Per questo già giovedì prossimo inizieranno i lavori per discutere e stabilire la data.

E' infatti convocata l'assemblea regionale mentre sabato 24 gennaio si riunirà nuovamente la Direzione regionale del partito per approvare il regolamento relativo allo svolgimento delle primarie, che saranno primarie di coalizione. Il regolamento dovrà essere quindi condiviso con tutti gli alleati. Comi comunque non demorde e precisa che fino a giovedì prossimo proseguiranno i tentativi per individuare una possibile candidatura unitaria, in quanto nelle consultazioni fra i dirigenti del partito, il nome che aveva raccolto i maggiori consensi, dopo il suo, era quello della senatrice pesarese Camilla Fabbri. Inoltre dalle consultazioni effettuate nei giorni scorsi, sono emersi due ticket entrambi maggioritari ma non unitari: Camilla Fabbri-Francesco Comi e Francesco Comi-Luca Ceriscioli, l'ex sindaco di Pesaro. Dall'ultima  Direzione del Pd è invece emerso il nome  dell'assessore regionale al Bilancio Pietro Marcolini.

Una candidatura unitaria al momento sembra impossibile per cui il Pd, ha finalmente deciso di aprire la procedura delle primarie e di lasciare la parola ai marchigiani, come tanti esponenti politici chiedevano ancor prima di iniziare l'iter con le consultazioni. Chi vorrà candidarsi dovrà raccogliere entro il 31 gennaio 2.000 firme tra gli iscritti del Pd, mentre gli altri partiti della coalizione presenteranno i propri candidati in base ai propri regolamenti. 

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