Sostenibilità e clima: cosa prevede il programma di Maurizio Mangialardi

«Credo che le Marche debbano sentirsi parte dello sforzo che l’umanità migliore sta facendo nelle singole nazioni, nelle grandi aree regionali come l’Europa o a livello planetario per far crescere la civiltà e per salvare il pianeta»

Maurizio Mangialardi

ANCONA – «Il tema della sostenibilità è centrale nella sensibilità comune, nell’impegno dei giovani, nelle politiche europee. Quando parliamo di sostenibilità non parliamo più soltanto di ambiente o di vincoli ambientali, ma parliamo di istituzioni democratiche, pace e cooperazione, di lavoro buono e lotta alle disuguaglianze e alle povertà, di economia responsabile, civile e sociale. Parliamo di un elemento che attraversa e pervade tutta la società, di opportunità reali e di tappe di un percorso che vanno urgentemente e coerentemente raggiunte se vogliamo che l’umanità abbia un futuro sulla terra. Credo che le Marche debbano sentirsi parte dello sforzo che l’umanità migliore sta facendo nelle singole nazioni, nelle grandi aree regionali come l’Europa o a livello planetario per far crescere la civiltà e per salvare il pianeta». A dirlo è Maurizio Mangialardi, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche.

«Pensiamo alla tutela delle risorse idriche e dei boschi – continua Mangialardi - che rappresentano un terzo della superficie regionale, alle politiche per i parchi e le aree protette, alla bonifica delle aree inquinate, alla lotta al dissesto idrogeologico, al consumo di suolo zero e all’obiettivo di città e comunità sostenibili da conseguire anche attraverso una nuova legge urbanistica. Ma pensiamo anche al contrasto della povertà minorile e non solo, alla promozione delle pari opportunità tra uomo e donna, al lavoro femminile, alla necessità di servizi per l’infanzia, alla conciliazione vita-lavoro, al problema della casa per le fasce sociali più indigenti, a scuole accoglienti, accessibili e sicure, al diritto allo studio, all’integrazione degli immigrati e all’accessibilità per i disabili. Sono tutte questioni su cui lavorare sodo anche a livello regionale».

«Agenda 2030 e la Strategia Europea sulla biodiversità – dice il candidato del centrosinistra - saranno alla base della nostra azione di governo, far diventare le indicazioni scelte operative dell’amministrazione regionale, monitorare e traguardare nell’arco cinque e dieci anni i risultati attesi, che vogliamo consegnare alle successive generazioni. Così intendiamo la Strategia Regionale dello Sviluppo Sostenibile che mettiamo a fondamento dell’attuazione del nostro programma, in raccordo con le corrispondenti elaborazioni nazionali ed europee». Mangialardi illustra poi la strategia per l’abbattimento delle emissioni di Co2: «Tutti i Comuni delle Marche dovranno essere protagonisti del Patto dei sindaci per il clima e l'energia. Icomuni, infatti, svolgono un ruolo decisivo nella mitigazione degli effetti conseguenti al cambiamento climatico, soprattutto se si considera che l’80% dei consumi energetici e delle emissioni di Co2 è associato alle attività urbane. L’obiettivo è arrivare alla riduzione del 40% dei gas a effetto serra entro il 2030, e l'adozione di un approccio condiviso per affrontare la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici. Al fine di tradurre il nostro impegno politico in misure e progetti operativi dobbiamo arrivare a coinvolgere tutte le amministrazioni marchigiane nell’Iniziativa Europea “Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia” entro il 2025. In questo modo il territorio diventa un sistema socio-energetico-climatico, composto da un governo locale e di persone che fanno scelte nel settore energetico e nell’adattamento climatico».

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