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Simona Lupini

Simona Lupini

Madre, psicoterapeuta e grillina: ecco Simona Lupini: «Lascio la poltrona da assessore»

Simona Lupini è stata eletta in consiglio regionale nelle ultime elezioni. Lei, nonostante la debacle del Movimento 5 Stelle, entra in Regione con 479 preferenze

«Vista la espressa volontà degli elettori della provincia di Ancona affinché io offra il mio contributo al territorio dall’assise regionale, rimetto nelle mani del sindaco Santarelli l’assessorato ai servizi alla persona del comune di Fabriano. Lo faccio con una nota di sincera tristezza, ma intendo continuare a dare il mio supporto a chi mi sostituirà, completando quanto iniziato e sviluppando i progetti ancora in nuce, seppur in veste non ufficiale. La mia presenza in Consiglio Regionale, se supportata dalla collaborazione di tutti, sarà utile per rappresentare un territorio che ben conosco e che ha molto bisogno di far sentire la sua voce in Regione».  Lo dice Simona Lupini, eletta in consiglio regionale nelle ultime elezioni. Lei, nonostante la debacle del Movimento 5 Stelle, entra in Regione con 479 preferenze e tra l’assessorato fabrianese e Palazzo Raffaello, sceglie quest’ultimo. Simonetta Lupini, donna e mamma di 2 bimbi, è psicoterapeuta, dirigente psicologa Asur e consigliera dell’Ordine degli psicologi delle Marche. Assessore ai servizi alla persona, istruzione e pari opportunità del Comune di Fabriano, dal 2017 al 2020, ora è pronta a  lasciare la poltrona nella giunta fabrianese dove lascia, dice lei, molti progetti avviati.

«Lascio importanti investimenti per la disabilità, per l’assistenza alle famiglie e alle scuole, un progetto (Rise Up) per contenere le difficoltà abitative e a sostegno delle donne vittime di violenza, progetti per lo sport dedicati ai minori, supporto ai centri per anziani. Ho lavorato per ottenere un servizio sociale autonomo e in ottima salute, che può contare su una rete socio sanitaria ben integrata e che collabora con scuole e associazioni. Come il Centro per famiglie, che sta dando ottime opportunità di ripartenza ai cittadini più giovani, il Fabriano Social Club, che rimarrà uno spazio aperto alla socialità dei cittadini e il Tavolo della Ripartenza, che continuerà ad alimentare il confronto sul tema del lavoro. Essere parte del Consiglio Regionale è un compito che intendo portare avanti con lo stesso spirito che ha guidato i 3 anni di Assessorato al Comune di Fabriano, caratterizzati da partecipazione attiva e costante e risultati concreti. Sono abituata al confronto costruttivo e a gestire le situazioni senza polemiche, avendo sempre come obiettivo il bene comune, un valore che merita di essere difeso con un’opposizione tenace e intransigente. Proposte, controproposte, ricerche e progetti saranno gli strumenti con cui affronterò ogni punto del programma della Giunta entrante, mantenendo fermi principi come la tutela delle minoranze, la lotta alla disequità sociale e la priorità dei servizi sanitari». 

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