Elezioni regionali 2020, Rifondazione Comunista sostiene Mancini e la lista Dipende da noi

Rifondazione Comunista nelle Marche si schiera pubblicamente e, tra la destra e il Partito Democratico sceglie l'alternativa di Dipende da noi

Foto di archivio

Rifondazione Comunista nelle Marche si schiera pubblicamente e, tra la destra e il Partito Democratico sceglie l'alternativa di Dipende da noi: la lista civica che rilancia come candidato presidente Roberto Mancini.

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"Voto utile come testimonianza di antifascismo, ma se i i barbari sono alle porte è perché in questi anni le politiche della regione, omologate ai mantra neoliberisti della privatizzazione, dello sviluppo energivoro, dell’ impresa a cui inchinarsi sempre, ai diritti del lavoro da sacrificare sull’altare della produttività, hanno allontanato il popolo dalla sinistra e fatto perdere fiducia nella capacità della politica di affrontare e risolvere i suoi problemi - si legge in una nota stampa - Ricostruire questa fiducia richiede tempo e pazienza, impegno a costruire nella società la resistenza all'aggressione neoliberista e strumenti di partecipazione ed azione di massa: (re)imparare a disobbedire, a costruire pensieri nuovi, a leggere il mondo con spirito d’uguaglianza e tenendo conto delle lezioni che ci arrivano dal passato. Al netto delle finzioni i programmi del centro sinistra e delle destre sono molto simili tra loro. Ad accomunarli sono le scelte politiche che si basano sul consumo di suolo e l'aggressione al territorio, il finanziamento alla scuola privata e l’ulteriore privatizzazione della sanità. Tutto questo in continuità con le scellerate scelte della giunta Ceriscioli, caratterizzate dalla chiusura di 9 ospedali dell’entroterra e di servizi territoriali e presidi sanitari, sull’astronave di Civitanova Marche, sui continui sovvenzionamenti alle cliniche private a fronte dell'assenza di una voce di spesa per il diritto allo studio e della mancata ricostruzione post terremoto. Dire no a questa cattiva politica, significa costruire le condizioni per un’alternativa, raccogliere le idee e gli impegni per un nuovo progetto capace di mettere in relazione la società con la buona politica. La partecipazione diretta di donne e uomini consapevoli è (ri)costruzione di democrazia e antidoto a scelte autoritarie. In questo contesto la lista Dipende da noi con Roberto Mancini presidente, rappresenta un'occasione importante. Il modo come è stata costruita, le energie che sta raccogliendo sono un’imperdibile occasione e da qui si riparte: dall’azione impellente per quanti hanno perso lavoro e reddito a causa della pandemia, dalla partecipazione al movimento antirazzista, dall’ascolto delle popolazioni terremotate, dai comitati per la difesa dell'ambiente e della salute, dall’antifascismo e dai principi costituzionali contro i tentativi, attraverso anche il referendum imminente, di snaturare il ruolo del Parlamento. Dipende da Noi fa leva sulla necessità di ricostruire la partecipazione per ridefinire spazi d’incontro e di confronto, a partire da quelle periferie del vivere messe fuori dall’agenda della politica, capace di praticare attività di mutua solidarietà, valorizzare e far incontrare l’impegno diretto delle molte esperienze associative oggi in atto, far nascere anche esperienze locali unitarie. Tutto questo coinvolgendo quella sinistra, pur frammentata, che in questi anni ha scelto la coerenza e i valori invece del ruolo ornamentale della “falsa testimonianza” alla corte del Pd. Questo percorso ha la possibilità di consentire che anche nelle istituzioni irrompa la voce fresca e libera dell’impegno sociale, dei tanti conflitti che hanno resistito all’offensiva neoliberista, di quell’impegno che non difende il presente ma ha voglia di cambiare lo stato di cose presenti. Rifondazione Comunista, invita a votare “Dipende da noi”, perché mette al centro riconversione ecologica, tutela del territorio, valorizzazione del pubblico – scuola, servizi sociali, sanità - centralità del lavoro e dell’occupazione".

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