Recovery Fund, Mangialardi: «A settembre partiranno le schede-progetto per Bruxelles»

Così Maurizio Mangialardi, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche, intervenendo sul tema del Recovery Fund

ANCONA - «L’Italia è oggi di fonte a una svolta storica. Le risorse stanziate a nostro favore dall’Unione Europea attraverso i Recovery Fund serviranno a rilanciare il Paese e a ridefinire le priorità dell’era post Covid. Tutto ciò pone anche le Marche di fronte a una possibile svolta storica, perché di quei 209 miliardi che arriveranno in Italia, almeno 8 potrebbero essere destinati alle Marche». Così Maurizio Mangialardi, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche, intervenendo sul tema del Recovery Fund.

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«Questo è l’accordo a cui da mesi sto lavorando con il governo, e in particolare con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, frutto non di un calcolo algebrico, ma di un ragionamento politico riguardante il fabbisogno di questa regione per quanto concerne infrastrutture, sanità, ricostruzione post sisma, sostegno alle imprese agricole e industriali, occupazione e, in particolare, occupazione giovanile, digitalizzazione, innovazione e ambiente. Insomma, 8 miliardi che serviranno a far uscire i nostri sogni dal cassetto. Queste risorse non sono affatto scontate, ma sono legate a una programmazione che abbiamo elaborato a partire dallo scorso luglio, mettendo in pole position le Marche in vista della scadenza di ottobre, quando dovranno essere trasmesse a Bruxelles le schede progetto sulla base delle quali verranno erogati gli stanziamenti. È evidente, dunque, che tale opportunità passa dalla necessità di garantire alla Regione Marche un governo non solo europeista, ma soprattutto capace e competente, con ben chiare in testa le idee per le Marche del futuro».

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