Regionali 2020, Propeller ai candidati: «Mantenete fari accesi sul porto»

È l'auspicio avanzato da Andrea Morandi, Presidente di International Propeller Club Ancona ai candidati alla presidenza della Regione Marche durante l'incontro promosso alla sala Marconi dell'autorità di Sistema portuale dal Club

L'incontro con i candidati

ANCONA - «Chiediamo al prossimo presidente della Regione Marche di mantenere costantemente un faro acceso sul porto dorico, per valorizzare le grandi potenzialità che esso può esprimere, non solo a livello regionale ma Internazionale».

È l'auspicio avanzato da Andrea Morandi, Presidente di International Propeller Club Ancona ai candidati alla presidenza della Regione Marche durante l'incontro promosso alla sala Marconi dell'autorità di Sistema portuale dal Club per mettere a confronto le diverse proposte politiche sui molteplici temi legati alle attività portuali. Quattro i macro argomenti sottoposti, dopo l'introduzione del Presidente dell'Authority Rodolfo Giampieri, da Morandi agli intervenuti, Francesco Acquaroli, Maurizio Mangialardi, Gian Mario Mercorelli, Fabio Pasquinelli, vale a dire, come sviluppare ed accrescere il posizionamento ormai consolidato dello scalo dorico nel contesto dei paesi del Mediterraneo, che ne fa un baricentro dell'Europa centro orientale; la leadership esercitata nel settore del movimento passeggeri, sia a livello crocieristico sia dal punto di vista dei traghetti; il ruolo del traffico merci e le prospettive della cantieristica e del settore pesca.

Alcuni numeri fanno ben capire il valore dello scalo dorico, «Ancona è leader nell'Adriatico con 1 milione e 200mila passeggeri, vanta quindi primati significativi nel comparto traghetti, così come le compagnie crocieristiche confermano di voler mantenere i propri itinerari nel nostro scalo. Non a caso esistono prospettive di sviluppo di nuovi terminal per ospitare navi di maggiori dimensioni», ha spiegato Morandi sottolineando come il porto sia ormai una vera e propria industria, con oltre seimila addetti. Nel corso dell'incontro Giampieri ha anche ricordato come il porto costituisca il 3 per cento del PIL regionale, a dimostrazione che le attività portuali rappresentino un focus di grande rilevanza per le Marche e per la sua economia. Ora, l'auspicio per la comunità portuale, è che i diversi elementi del confronto odierno possano trovare, dal 22 settembre, importanti percorsi di concretizzazione, anche legislativa.

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