Potere al Popolo: «Senigallia non è solo turismo, basta sentirsi cittadini di serie B»

I rappresentanti del partito hanno incontrato i residenti di Filetto e Grottino: «Vogliamo far vivere la città 365 giorni l'anno, anche in periferia»

L'incontro dei rappresentanti di Potere al Popolo con i senigalliesi

«Quella di ieri sera per noi è stata senza dubbio una delle assemblee più significative dall’inizio di questo percorso elettorale a Senigallia. Un terreno di confronto reale sulle contraddizioni che i cittadini dei quartieri e delle frazioni più lontani dalla “vetrina scintillante” del centro e del lungomare vivono sulla propria pelle ogni giorno». Così i rappresentanti di Potere al Popolo di Senigallia, che hanno incontrato i residenti di Filetto e Grottino. «In quella terra di confine fra tre comuni non c’è spazio per retoriche elettoralistiche e teatrini personali - scrivono in una nota -. C’è, invece, una forte necessità di sentirsi riconosciuti e coinvolti nella vita di una città che troppo spesso si dimentica addirittura di segnalarli nelle mappe e nella cartellonistica stradale. Parliamo di cittadini che conoscono bene il valore del lavoro, soprattutto quello legato alla terra, e che pretendono politiche di sviluppo cittadino in grado di far vivere Senigallia per 365 giorni l’anno e in tutta l’estensione del suo territorio, non solo concentrando attenzioni e risorse esclusivamente al turismo di alta stagione. Nelle frazioni c’è bisogno di infrastrutture funzionanti, trasporto pubblico capillare e valorizzazione della filiera produttiva, agroalimentare e artigianale locale».

«Come abbiamo ripetuto più volte in queste settimane, la nostra proposta è per una Senigallia a misura di cittadino, da abitare, in cui le scelte politiche siano orientate a una pianificazione di medio-lungo termine dello sviluppo locale, fuori dagli schemi del turismo mordi e fuggi. Per questo è fondamentale che tutti i cittadini siano coinvolti nei processi decisionali e si sentano parte attiva del territorio. In questo senso vanno le nostre proposte di un’amministrazione che sia presente anche nelle frazioni per tutti e cinque gli anni di governo, non solo durante le passerelle elettorali, e di un tavolo di confronto permanente con comitati cittadini, forze sociali e associative che ascolti le problematiche sollevate dai territori ed elabori, assieme ai cittadini che li vivono, strategie e piani di gestione condivisi»

«Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: nella nostra Senigallia non possono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B. Esistono istanze collettive che vanno necessariamente prese in considerazione. Un’amministrazione non può limitare il proprio ruolo a una gestione tecnica, ma deve recuperare la propria funzione politica di rappresentanza popolare e cittadina, costituendosi “parte civile” nella difesa dei propri cittadini, tanto nei quartieri quanto nei luoghi decisionali regionali e nazionali». 

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