Il ministro Provenzano lancia la candidatura di Mangialardi: «È l’uomo giusto»

«Ringrazio il ministro Provenzano per questa sua visita nelle Marche – ha aggiunto Mangialardi – che ci ha permesso di ragionare insieme sulle prospettive di rilancio delle aree interne della nostra regione»

FOLIGNANO – Per Maurizio Mangialardi, impegnato nella corsa alla presidenza della Regione Marche, arriva un altro prestigioso endorsment. È quello del ministro per il Sud e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano, presente ieri sera al Parco dei Tigli di Folignano per un incontro elettorale organizzato dal Partito Democratico.

«Nelle Marche come nel resto d’Italia – ha detto il ministro – c’è una grande questione che riguarda l’Appennino e che in questa regione si lega al tema dei territori che hanno sofferto le conseguenze del sisma. Mangialardi, come sindaco e come presidente dell’Anci Marche si è fatto carico di queste problematiche e ha le competenze e l’esperienza per mettere a frutto le opportunità offerte alla strategia messa a punto dal governo per le aree interne. Un strategia che dopo una prima sperimentazione in alcune zone vuole adesso diventare una politica strutturale, e che prevede che i Comuni dell’area del cratere diventino zona franca urbana, con sconti e incentivi fiscali per accelerare la ripartenza».

«Ringrazio il ministro Provenzano per questa sua visita nelle Marche – ha aggiunto Mangialardi – che ci ha permesso di ragionare insieme sulle prospettive di rilancio delle aree interne della nostra regione. I temi sono tanti e complessi, ma la sinergia che stiamo costruendo con il governo inizia a delineare alcune possibili risposte. Rispetto a quanto detto dal ministro sul sisma, aggiungo solo che faremo una grande battaglia per la semplificazione amministrativa volta a liberare i processi di Ricostruzione dei nostri territori dalla miope burocrazia statale e per i quali chiediamo già da ora un legislazione fondata sul modello Genova. Ma abbiamo pronte le ricette anche per quanto concerne la sanità, dove è necessario un cambio di passo che preveda non solo il potenziamento delle strutture ospedaliere, ma anche della medicina del territorio, con presidi più vicini ai cittadini e infermieri di famiglia e di comunità. Un altro obiettivo è quello di arrivare alla revisione del decreto Balduzzi per la riapertura dei punti di primo intervento e dei punti nascita nelle aree interne». Il ministro Provenzano ha poi parlato anche di come restituire competitività economica alle Marche: «Dobbiamo puntare sulle Zone logistiche semplificate rafforzate per attrarre investimenti in questo territorio e riprendere la storia delle Marche, che è una storia di lavoro e di successo, fatta di tante piccole medie imprese che hanno reso grande il Made in Italy e che devono continuare a guardare al futuro con fiducia e ottimismo».

E proprio sotto l’aspetto del rilancio economico, Mangialardi ha sottolineato il ruolo fondamentale del turismo: «Vogliamo fare del turismo un grande volano di sviluppo innalzando la qualità dell’accoglienza, tutelando il patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico che rende uniche le Marche, potenziando la rete stradale che collega l’Appennino alla costa e, più in generale, alla grande viabilità e all’aeroporto. L’obiettivo è la crescita del turismo sostenibile e responsabile nelle aree interne, che mira a intercettare segmenti diversi, dall’enogastronomia alla cultura, dallo sport al plein air».

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