Il Ministro Gualtieri lancia Mangialardi: «Con 8 miliardi dall'Europa cambiamo le Marche»

Il candidato presidente di Regione del centrosinistra, Maurizio Mangialardi, si è confrontato con il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri al teatro “La nuova Fenice” di Osimo

Mangialardi con il ministro Gualtieri

«Con 8 miliardi cambiamo il volto delle Marche ma non a parole bensì con i fatti. E lo possiamo fare solo noi perché gli altri candidati sono sovranisti e votano contro i soldi per le Marche».

Lo ha detto il candidato presidente di Regione del centrosinistra, Maurizio Mangialardi, durante il confronto con il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, al teatro “La nuova Fenice” di Osimo parlando delle risorse messe a disposizione dal Recovery Fund con cui affrontare la vertenza Marche che ha già illustrato allo stesso ministro. «Una vertenza seria e questa é la grande occasione considerando che prima ragionavamo su 1,3 miliardi di fondi della programmazione europea 2021/2027- dice Mangialardi-. Opere come la Salaria, la Fano-Grosseto, il raddoppio della Orte-Falconara, l'uscita Nord del porto di Ancona e il tema della terza corsia della A-14. La vertenza Marche deve prendere quelle cifre e farle nostre. Ci sono anche i 37 miliardi del Mes che dobbiamo firmare per la nostra sanità e per mettere all'angolo il decreto 70». Poi parlando di ricostruzione Mangialardi non ha risparmiato critiche all'ex commissario, Piero Farabollini, che ha preceduto Giovanni Legnini. «Abbiamo avuto 20 mesi di non governo- conclude Mangialardi-. Il commissario precedente non era capace, bravissimo sul piano professionale ma inadatto a gestire quella partita. Con Legnini tre ordinanze e abbiamo dato la direzione ma non basta e li' c'é un pezzo della nostra vertenza. Primo cenno nel decreto semplificazione sulla ricostruzione pubblica ma non e' sufficiente. Vogliano norme che facciano cadere a terra i miliardi ancora fermi. Dobbiamo mettere in campo una grande opera di semplificazione».

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«Sono pronto alla vertenza Marche perché sono sicuro che i marchigiani faranno la scelta giusta e che Mangialardi sarà presidente e sarà giustamente un osso duro» ha detto invece il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. «Mangialardi é venuto a luglio nel mio ufficio con il Recovery plan delle Marche già pronto- dice Gualtieri-. Con le risorse aggiuntive del Recovery plan possiamo accelerare opere come la ferrovia Orte-Falconara: un'opera da 2,6 miliardi. Le Marche vogliono il finanziamento di questa infrastruttura ed e' una richiesta fondata. Come c'é l'altro tema dell'Adriatica e di allontanarla dal mare per creare l'Alta velocità. E poi c'é la questione della bretella del porto di Ancona, la Fano-Grosseto, la Salaria e la Quadrilatero. Un pacchetto di opere che possono vedere un'accelerazione ed un rilancio per collegare adeguatamente le Marche al resto del paese».

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