Salvini abbraccia il presepe: «Qui si ruba sul dolore». “Ghost Jobs”, regionali e Anconitana

L’inchiesta corruzione che ha coinvolto il Comune di Ancona, lo stato di salute del centrodestra in vista delle regionali ma anche una battuta sull’Anconitana. Matteo Salvini a tutto campo

Matteo Salvini in piazza del papa

L’inchiesta corruzione che ha coinvolto il Comune di Ancona, lo stato di salute del centrodestra in vista delle regionali ma anche una battuta sull’Anconitana. Matteo Salvini a tutto campo stamattina in piazza del papa davanti, secondo i dati della questura, a circa 500 persone. Ha scattato foto, si è prestato agli immancabili selfie e ha abbracciato il presepe che era in bella vista sul palco. «Nell’Italia che ho in testa donne e bambini che scappano dalla guerra hanno casa loro in Ancona, ma stupratori e scippatori tornano a casa pagandosi il biglietto di ritorno». 

La corruzione in Comune

L’ouverture del segretario della Lega è dedicata proprio al Comune di Ancona: «Questa città non merita di finire sulle cronache nazionali perché c’è qualcuno in Comune che è corrotto, che ruba e che fa rubare anche se il sindaco Mancinelli ha detto è tutto sotto controllo. Con la Mancinelli e con Ceriscioli non voglio avere nulla a che spartire, non sarebbe male se nel 2020 andassero a casa entrambi perché prenderemmo due piccioni con una fava, con tutto il rispetto per i piccioni. La cosa che grida doppiamente vergogna nelle Marche – prosegue Salvini- è che si ruba anche quando c’è di mezzo il terremoto e i terremotati, neanche davanti alla disperazione si fermano certi delinquenti. Non è possibile che ci siano dopo anni marchigiani fuori dalle loro case e dalle loro aziende perché qualcuno dorme. Bisogna mandare a casa una giunta che ha fatto disastri non solo in Regione ma anche nel comune di Ancona».

 

Il caso Acquaroli e la corsa alla Regione

Salvini glissa sul caso Acquaroli, che ha fatto discutere la Lega a livello locale. Un glissare però che sà di freno (GUARDA IL VIDEO). Un nome proposto dalla Lega? Si vedrà: «Il nome del candidato arriva alla fine, l’importante è avere l’idea di una regione ricca. Lavoriamo alle infrastrutture, alle imprese che soffrono e al taglio della burocrazia. Valuteremo nei prossimi giorni se condividere la scelta di Acquaroli, sceglieremo il candidato migliore della squadra chiunque esso sia, qui vincerà».  

«Qui non ci sono fascisti»

Matteo Salvini si è poi rivolto ai contestatori che si sono riuniti a pochi passi da piazza del papa: «La grande differenza tra noi e gli altri è che qui si portano proposte, qualcun altro è in piazza solo contro la Lega, Salvini, il razzismo e il fascismo. Qui però non ci sono fascisti, ci sono solo italiani orgogliosi di esserlo». Poi le battute calcistiche: «Non si può sempre godere delle disgrazie altrui come la sinistra, la Juve ha perso ma ieri il Milan ne ha presi cinque ma anche l’Anconitana non è messa benissimo- ha scherzato il leader leghista- ci vedremo tra qualche anno in Champion’s League, ce la giocheremo». 

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