Elezioni regionali, Altra Idea di Città: «Marche anno zero»

A parlare è il coordinamento di Altra Idea di Città, che commenta così il risultato delle recenti elezioni regionali

Francesco Rubini, capogruppo di Altra Idea di Città

«Come abbiamo avuto modo di rendere noto con un documento approvato dalla nostra assemblea nel mese di maggio 2020, il nostro movimento ha deciso di non prendere parte a questa tornata elettorale regionale. Questo, come è ovvio che sia, non ci ha impedito di prendere posizione su tanti temi, incalzare il dibattito e perseguire le nostre battaglie sul territorio. Il risultato che ci consegna le urne è disastroso sotto tutti i punti di vista: vince la destra, la più pericolosa e retrograda guidata dalla Lega e da Fratelli d’Italia». A parlare è il coordinamento di Altra Idea di Città, che commenta così il risultato delle recenti elezioni regionali.

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«La sinistra, quella che da tempo prova a non arrendersi al pensiero unico capitalista, ma che è incapace di costruire una proposta politica credibile, anche a causa di un sistema elettorale iper maggioritario e profondamente ingiusto, è ancora una volta fuori dal Consiglio Regionale. Quasi trentamila elettori rimangono senza rappresentanza. Il centrosinistra, dal canto suo, è il principale fautore della sua stessa sconfitta, disastroso nel governo della regione prima e incapace poi di aprire a qualsiasi elemento di discontinuità nel ripresentare una coalizione ancorata ad idee e persone legate a doppio filo con un passato di fallimenti e tradimenti. La situazione rappresenta però una importante occasione per un processo di rigenerazione della politica a partire da una ferma opposizione al neonato governo di destra. E’ necessario ripartire da quanto di buono sanno fare da tempo forze politiche e comitati sul territorio, dalle mobilitazioni ambientali, dalla vertenze sul lavoro, dalle migliori energie in ambito culturale e associativo. Fuori dalle logiche consumate di quei gruppi dirigenti lontani dalla realtà, dentro il cuore di quelle Marche che ogni giorno resistono e combattono contro un modello sociale ed economico, che il centrosinistra non ha contrastato (quando non lo ha assecondato), che depreda il territorio, impoverisce le nostre vite, privatizza la sanità e fa della precarietà uno strumento eterno di ricatto. Sembrerebbero frasi fatte, ne siamo consapevoli, ma a chi, come noi, ormai da anni fa di questa modalità di azione un agire quotidiano, dentro e fuori le istituzioni, pare l’unica strada possibile. C’è una regione e un paese da riconquistare e un futuro da costruire. “Altra Idea di Città”, dal capoluogo regionale, si propone, con la sua esperienza e vocazione unitaria politica e civica, come riferimento per chi avrà il coraggio, la passione e la coerenza di condividere le sfide che ci attendono».

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