Bora si ricandida come paladina delle donne: «Aiuti post maternità e baby sitting»

Manuela Bora, tra le più giovani candidate del Pd, si ripresenta per questa nuova tornata elettorale dopo essere stata già assessore regionale

Manuela Bora

Manuela Bora, tra le più giovani candidate del Pd, si ripresenta per questa nuova tornata elettorale. Già assessore regionale allo Sviluppo economico, Green economy, Fondi europei e Pari opportunità, Bora scende in campo per la seconda volta. Gli obiettivi da raggiungere per lei si muovono su cinque fronti: lavoro, ricerca e innovazione, parità di genere, welfare e nuove generazioni.

«Senza i giovani, non ci saranno le energie necessarie per risolvere le questioni più impellenti del momento» dice lei, il cui impegno sarà quello di continuare la strada su innovazione e sviluppo nel solco della legge regionale del 2018 “Industria 4.0” di cui lei è stata prima firmataria. «Per questo,occorrerà costruire un nuovo modello di impresa, creando posti di lavoro, specialmente per i giovani ma non solo. Molto è stato realizzato durante questo primo mandato sono state fatte oltre 1.000 assunzioni di personale qualificato, attivate 112 collaborazioni di università e imprese, sono stati attivati 320 milioni di euro per gli investimenti. Uno sforzo importante che ha consentito alle Marche, nel 2019, di piazzarsi al quinto posto tra le regioni italiane nella classifica europea degli innovatori facendo registrare un + 12,9% rispetto al 2011».

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C’è poi la battaglia sul clima, «la più grande battaglia dei nostri tempi. Su questo fronte, è importante proseguire nell’efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati, ridurre del 40% le emissioni di gas serra e puntare su un’economia circolare senza dimenticare l’agricoltura biologica che, negli ultimi anni, nelle Marche ha fatto passi da gigante. Quanto alla parità di genere, si punta a ridurre il costo degli asili nido, promuovere le pari opportunità di conciliazione tra vita familiare e lavoro e potenziare i centri antiviolenza. Tra i miei obiettivi c’è quello di promuovere forme di aiuto alle aziende per garantire maggiore flessibilità lavorativa nel reinserimento delle donne dopo la maternità e voucher economici per servizi di baby sitting e cure domestiche».

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