Mangialardi lancia la sfida a Salvini: «Venga nelle Marche per un confronto diretto»

Così Maurizio Mangialardi, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche, lancia la sia sfida al leader della Lega Matteo Salvini

Maurizio Mangialardi

ANCONA – «Chiedo a Salvini di venire nelle Marche per un confronto diretto con me sul futuro della nostra regione. È una richiesta assolutamente legittima, non solo perché Acquaroli continua a essere evasivo sui temi programmatici ed è costantemente sopraffatto dai suoi caporioni mandati da Roma, ma anche perché è giusto che i marchigiani scelgano con cognizione di causa chi dovrà governare i prossimi cinque anni». Così Maurizio Mangialardi, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche, lancia la sia sfida al leader della Lega Matteo Salvini.

«E dovranno scegliere tra chi, come me, è legato al territorio, ha in testa un programma di rilancio delle Marche e lo ha già presentato al governo per impegnare ben 8 miliardi di Recovery Fund, e chi, come l’uomo della Meloni, è stato imposto dalle segreterie nazionali di Fratelli d’Italia e Lega solo per giocare una partita nazionale contro il governo Conte. Il tutto senza alcuna prospettiva che non sia la spartizione della Regione, la cannibalizzazione delle sue eccellenze, e, questa sì che è una proposta chiara ed evidente, la privatizzazione della sanità sulla scia dei modelli della Lombardia e del Veneto, dove il diritto universale alla salute è divenuto una chimera».

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«Se Salvini ne è in grado - conclude Mangialardi – venga a confrontarsi sulle questioni concrete e sui problemi dei marchigiani, anziché trincerarsi dietro il vuoto dei suoi luoghi comuni e di blaterare con la solita superficialità di argomenti nazionali che non hanno alcuna attinenza con i temi regionali. Se dopo i dissidenti del suo partito ha deciso di silenziare anche Acquaroli, abbia il coraggio di esporsi in prima persona, perché la democrazia, spero Salvini lo sappia, è prima di tutto confronto con gli avversari».

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