Regionali, Mangialardi chiama al rapporto i 5 stelle: «Insieme per battere la destra sovranista»

Così Maurizio Mangialardi commenta l’intervista rilasciata dal ministro Luigi Di Maio a Radio Anch’io questa mattina

Maurizio Mangialardi

ANCONA – «Il ministro Di Maio abbia inquadrato bene l’importanza di questo crocevia elettorale, dove forse mai come questa volta ci sono in gioco visioni radicalmente opposte circa il futuro di importanti regioni italiane». Così Maurizio Mangialardi commenta l’intervista rilasciata dal ministro Luigi Di Maio a Radio Anch’io questa mattina. Le parole dell’esponente del Movimento 5 Stelle sono state lette da molti come un evidente sostegno alla candidatura di Mangialardi.

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«E le sue parole sembrano calibrate appositamente per una realtà in bilico come le Marche: da un lato il progetto del centrosinistra, chiaro, concreto e, grazie al piano già presentato al governo per l’investimento degli 8 miliardi previsti dal Recovery Fund, pronto a essere attuato per sanare i ritardi storici che affliggono la nostra regione; dall’altro la grande ammucchiata della destra sovranista e populista, intenta già a litigarsi le eventuali poltrone e pronta da Roma a spartirsi la Regione e a privatizzare la sanità sulla scia dei modelli di Lombardia e Veneto. Io non ho dubbi sul fatto che gli elettori marchigiani che hanno a cuore i temi dell’ambiente, della rinascita dei nostri territori, della democrazia partecipata, della semplificazione amministrativa e della gestione trasparente della cosa pubblica, sapranno compiere la scelta giusta per il loro domani e per quello dei loro figli».

«Faccio un appello ai cittadini italiani – ha detto Di Maio -: le regionali sono importanti, tra le altre cose perché quando si andrà a votare si deciderà a chi mettere in mano nei prossimi anni i soldi del Recovery fund. C'è un grande bottino su cui tutti vogliono mettere le mani, 200 miliardi di euro che abbiamo ottenuto in Europa per far ripartire l'economia dopo la crisi del Covid».

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