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Antonio Tajani in visita all’Imesa di Jesi col candidato Silvetti

«Siamo pronti a scrivere una nuova pagina della storia di questa regione – ha detto Bugaro accogliendo gli ospiti – e uomini moderati, capaci, concreti come Daniele Silvetti saranno garanzia che il governo regionale»

JESI – Nel tour marchigiano che ha portato per due giorni l’Onorevole Antonio Tajani, vice presidente di Forza Italia nelle Marche, tra Loreto, Senigallia, Numana e Ancona, accompagnato dal coordinatore provinciale Daniele Silvetti, candidato alle elezioni regionali del 20-21 settembre, c’è stata anche la visita a Jesi alla Imesa Spa, ospiti dell’AD Giacomo Bugaro e del fondatore Sergio Schiavoni.

«Siamo pronti a scrivere una nuova pagina della storia di questa regione – ha detto Bugaro accogliendo gli ospiti – e uomini moderati, capaci, concreti come Daniele Silvetti saranno garanzia che il governo regionale saprà intercettare le opportunità che verranno da Bruxelles fungendo da cinghia di trasmissione con noi imprenditori che hanno bisogno di un’interlocuzione forte, continuata e bilaterale con la politica. Il tempo dei politici improvvisati sta finendo e le Marche così come l’Italia, hanno bisogno di amministratori capaci che abbiano un lavoro a cui tornare una volta conclusa l’esperienza in politica». Per Antonio Tajani, «i marchigiani hanno la possibilità di scegliere il buon governo dopo 30 anni di centro-sinistra e, dando fiducia ai candidati di Forza Italia, professionisti e civici che si adoperano al servizio della politica e per il proprio territorio, daranno ulteriore forza ad un partito convintamente europeista, popolare, votato al “saper fare. Lo dico con maggiore forza all’interno di questa azienda che è un’eccellenza marchigiana e un esempio di quanta capacità imprenditoriale ci sia nelle Marche».

Quindi parola a Daniele Silvetti: «A Giacomo Bugaro mi lega un’amicizia ventennale e un percorso politico fatto fianco a fianco. La mia candidatura è nata dalla richiesta sua e di molti altri amici che credono nella possibilità che possa fungere da raccordo tra importanti imprese e gruppi industriali e il prossimo governo regionale se, come spero, usciremo vincitori dalle elezioni regionali del 20-21 settembre».

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