Gualtieri-Mangialardi, arriva la replica di tutto il Centrodestra: «Centrosinistra ha giorni contati»

Tutti i partiti del Centrodestra attaccano il ministro Gualtieri e Mangialardi dopo le dichiarazioni fatte durante la serata al teatro di Osimo

Foto di repertorio

«Ieri ad Osimo è andata in scena la sagra delle favole, alla presenza del Ministro dell'economia Gualtieri e del candidato alla presidenza delle Marche del PD Maurizio Mangialardi. Un'operazione di maquillage che non porterà alcun beneficio elettorale al Pd, che, al contrario, ha fatto indispettire i marchigiani, una popolazione che non ha certo l'anello al naso ed è intelligente da capire che di novizi, nel Pd, non ce ne sono. La fortuna, comunque, è che il Partito Democratico ha i giorni contati nelle Marche. Il 22 inizierà una nuova storia, ne siamo certi e ci batteremo fino all'ultimo minuto utile affinché ciò avvenga». Sono parole del  senatore Francesco Battistoni, commissario regionale di Forza Italia Marche, che attacca il ministro e il candidato del Centrosinistra dopo le dichiarazioni di ieri. «Mi stupisce il fatto che Mangialardi venga apostrofato come "il sindaco delle Marche”. Forse chi lo definisce così non ha fatto un giro a Senigallia, una città nel più totale abbandono: strade sconnesse, incuria del verde, periferie pericolose, segnaletica obsoleta e quartieri interamente abbandonati. E pensare che di amministrazione virtuose le Marche ne hanno diverse: San Benedetto del Tronto,  Numana, Ascoli Piceno, Fermo, Civitanova Marche, realtà di grande spessore amministrativo, che meritano sicuramente una citazione ed un plauso.

Con Forza Italia arriva anche Marchetti (Lega) che, nel merito degli 8 miliardi di euro, ricorda: «I soldi non fanno di Mangialardi un governatore per le Marche:  decenni di immobilismo e di errori del Pd non hanno prezzo. Il Pd di Mangialardi ha fallito nella normale amministrazione: che garanzie può dare su quella straordinaria? Dicendo di voler fare “una vertenza per le Marche”, il candidato della sinistra va dritto a schiantarsi contro sé stesso. È il Pd che governa la regione da decenni e non basta un ministro per cancellare questa macchia. Perché Gualtieri non dice chiaramente che l’ipotetica quota parte marchigiana dei soldi ricevuti dall’Europa per obbedir tacendo sono a debito e che saranno i marchigiani a doverlo ripagare?” Contro chi farà Mangialardi la vertenza perché mancano infrastrutture viarie e digitali? Contro il suo Pd. Contro chi la vertenza perché il sistema sanitario pubblico è stato smantellato e le Marche sono penultime in Italia per i fondi Psr all’agricoltura? Sempre contro il suo Pd. E contro chi farà la vertenza per migliaia di tonnellate di macerie del terremoto ancora per strada ed 8.000 pratiche di ricostruzione nei cassetti dell’Usr? Ancora una volta contro il Pd che ha pure espresso tre commissari su quattro. I soldi non fanno un governatore, e nemmeno un sindacalista”.

Dura anche Fratelli d’Italia con l’onorevole Emanuele Prisco che parla di parole inaccettabili: «In particolar modo durante l'evento di ieri sera alla presenza del ministro Gualtieri. In particolare è irrispettoso l'atteggiamento secondo cui solo votando Mangialardi e la sinistra, le Marche avranno accesso agli 8 miliardi di euro disposti per questa regione dal Recovery Fund. Ricordiamo al ministro che i fondi europei sono soldi dei cittadini marchigiani, non sono soldi a servizio della campagna elettorale del Pd. La proposta poi della Zes per il cratere sismico, lanciata da anni da Fratelli d'Italia in Parlamento, doveva pervenire all'indomani del terremoto, non a quattro anni di distanza in piena campagna elettorale. Il Pd preferisce ancora una volta i soliti stratagemmi: promesse roboanti e passerelle prive di contenuti da parte dei soliti esponenti di Governo. Sanno chiaramente di essere in difficoltà e non hanno altro da raccontare che le solite favole: i marchigiani meritano rispetto».

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