Regionali 2020, ad Ancona e nelle Marche arriva Giorgia Meloni

E’ stata ufficializzata la prima visita di Giorgia Meloni, Presidente nazionale di Fratelli d’Italia, nelle Marche per giovedì 5 dicembre con la sua presenza ad Ancona, Macerata e Loreto

Giorgia Meloni - foto Ansa

E’ stata ufficializzata la prima visita di Giorgia Meloni, Presidente nazionale di Fratelli d’Italia, nelle Marche per giovedì 5 dicembre con la sua presenza ad Ancona, Macerata e Loreto. Un primo contatto con la classe dirigente ed i marchigiani per costruire il progetto condiviso con tutte le forze del centrodestra e rilanciare la nostra Regione, che sta sempre più precipitando ai livelli di de-industrializzazione e disoccupazione del sud Italia, piuttosto che agganciarsi alle regioni più avanzate del nord, quali Emilia Romagna e Veneto. Giorgia Meloni raggiungerà le Marche nella mattinata ed è previsto un incontro privato a Loreto con il mondo cattolico e successivamente ad Ancona con una associazione economica di categoria. Nel pomeriggio è prevista una conferenza stampa ad Ancona all’Hotel Passetto, di presentazione della classe dirigente di Fratelli d’Italia, che si impegnerà per dare alle Marche un progetto di governo condiviso con tutte le forze politiche del centrodestra e dai movimenti civici che riterranno di unirsi alla coalizione in questa battaglia per far uscire la Regione dalla crisi, dalla stagnazione e dal crollo dei livelli di benessere conosciuti in passato. Successivamente si recherà a Macerata, presso il Cinema Italia, dove proprio alla vigilia dell’anniversario dell’assassinio di Pamela Mastropietro barbaramente tagliata a pezzi, verrà lanciato il Manifesto Nazionale di lotta alla droga. 

«In particolare - spiega il portavoce regionale delle Marche Carlo Ciccioli - verranno fatte proposte per modificare le leggi nazionali in materia ed impedire il dilagare incontenibile della diffusione delle sostanze stupefacenti, che sta massacrando le giovani generazioni e coinvolgendo tutti i cittadini con il dilagare dello spaccio e della malavita, dei comportamenti aggressivi e violenti, anche dentro le famiglie, e fa versare tanto sangue nelle strade in gravissimi incidenti stradali che mietono vittime sia di innocenti che di persone dedite al consumo dell’alcool e delle droghe». Il deputato di FdI delle Marche Francesco Acquaroli ha dichiarato che “occorre far uscire le Marche dall’isolamento logistico e istituzionale che hanno relegato la regione nella marginalità, sempre estranea ai tavoli nazionali delle grandi decisioni su investimenti e sviluppo». 

Elena Leonardi, capogruppo in Regione ha sostenuto che «è necessaria un’alternativa alla gestione fallimentare del governo Ceriscioli che ha lasciato andare alla deriva tutti i problemi e tutte le emergenze, dal dissesto idrogeologico alla ricostruzione del dopo terremoto, dallo sfascio dei servizi sanitari al declino industriale». Antonio Baldelli, componente della Direzione Nazionale ha detto che «le liste di attesa delle prestazioni sanitarie si sono annullate perché i centralini non rispondono neanche più al telefono e è in corso la fuga dei pazienti verso i privati con l’aggravio dei costi per ogni cittadino». Guido Castelli, responsabile nazionale degli Enti Locali ha concluso dicendo che «l’Unione Europea ha accertato che la nostra regione sta scivolando verso il fondo della classifica delle regioni italiane e che i ritardi infrastrutturali e burocratici costano alle imprese marchigiane circa sei miliardi l’anno».

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