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Giorgia Fabri

Giorgia Fabri

Elezioni regionali, Giorgia Fabri: «Dialogo con il territorio per uno sviluppo concreto»

Sanità, infrastrutture, turismo, lavoro, cultura, scuola, giovani. Ma soprattutto dialogo e concertazione. Sono i temi che la candidata al consiglio regionale Giorgia Fabri sta portando avanti negli ultimi incontri

Presentati durante i vari incontri sul territorio i temi su cui l’assessore corinaldese, candidata al consiglio regionale, ha spiegato ai cittadini le proprie idee per il futuro.

Sanità, infrastrutture, turismo, lavoro, cultura, scuola, giovani. Ma soprattutto dialogo e concertazione. Sono i temi che la candidata al consiglio regionale Giorgia Fabri sta portando avanti negli ultimi incontri di questa campagna elettorale. Temi che l’attuale assessore di Corinaldo, un vero punto di riferimento per le persone non solo della vallata Misa-Nevola, ha voluto presentare ai cittadini dei vari comuni, in un “tour” elettorale decisamente impegnativo che si concluderà mercoledì 16 settembre, alle ore 18 all’auditorium San Rocco di Senigallia: interverranno con lei anche l'assessore ai giovani del Comune di Napoli Alessandra Clemente e lo scrittore e regista Alessandro Gallo.

La prossimità dovrà essere la parola chiave per quanto riguarda i servizi socio-sanitari, con un potenziamento del sistema per l’emergenza/urgenza e delle reti cliniche. «Grazie ai fondi europei per la sanità pubblica, inoltre, l’assistenza domiciliare potrà garantire più servizi sul territorio: un sistema sanitario vicino ai bisogni delle persone - spiega Fabri - con lo sviluppo del ruolo dei medici di medicina generale, degli ospedali di comunità. Va infine introdotta la figura dell’infermiere di comunità, in modo da prenderci in carico il paziente curandolo a casa». Un’assistenza qualificata e rivolta a tutti, a prescindere dal luogo di residenza.

Un territorio non si sviluppa senza infrastrutture. Possono essere materiali come le strade o le ferrovie «e su questo dovremo batterci perché vengano completate le opere fondamentali per la regione, ma anche
lavorare sull’ammodernamento dei treni e sulla velocizzazione delle tratte ferroviarie. Ovviamente - ha ribadito nei vari incontri Giorgia Fabri - non si potrà prescindere dall’avere uno scalo aeroportuale competitivo né dal pensare un sistema di mobilità sostenibile e “green”: dovremo perciò potenziare le reti di piste ciclopedonali in modo da collegare le aree interne con le fasce costiere». Ciò significa due grandi opportunità: lavoro per le aziende del territorio ma anche sviluppo del sistema turistico. Ma le infrastrutture possono essere digitali: la vallata e la regione devono sviluppare, e presto, la banda ultra larga in tutti i comuni. Perché si traduce in più competitività delle nostre imprese ma anche in più servizi al cittadino. «L’esperienza del covid e la sperimentazione della didattica a distanza - continua l’assessore corinaldese che nella vita professionale svolge il ruolo di insegnante - ci hanno fatto capire quanto sia necessaria implementare una rete infrastrutturale per poter davvero digitalizzare i servizi, avvicinarli al cittadino, sburocratizzare la pubblica amministrazione per poter puntare convintamente sul Made in Marche».

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