La famiglia al centro della candidatura di Fabiola Caprari: «Bonus a sostegno della natalità»

Fabiola Caprari è candidata con la lista Italia Viva-Psi-Demos-Civici per le Marche e Mangialardi presidente

Da sinistra Lucia Annibali, Fabiola Caprari e Elena Bonetti

«In questa campagna elettorale tanti i temi su cui giustamente si dibatte, a partire dalla sanità per passare ad infrastrutture e ricostruzione post sisma, Italia Viva ha voluto con forza porre l’attenzione anche sulla necessità che la politica regionale, nel prossimo quinquennio, attui un vero e proprio piano pluriennale “per” e "con” la famiglia, con tempi certi e risorse necessarie, con azioni concrete che tendano allo sviluppo di politiche integrate a sostegno del ben-essere familiare». A dirlo è Fabiola Caprari, candidata con la lista Italia Viva-Psi-Demos-Civici per le Marche e Mangialardi presidente.

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«Ed è per questo che ho voluto dedicare un intero capitolo di questa campagna elettorale ad una priorità assoluta: la famiglia. Italia Viva, con la ministra Elena Bonetti, ha promosso il Family Act, un pacchetto di misure concrete per le famiglie che si traduce in azioni a sostegno della genitorialità e per contrastare la denatalità, favorire la crescita dei bambini e dei giovani e la conciliazione della vita familiare con il lavoro, soprattutto quello femminile. Non solo: risorse per prendersi cura dei propri anziani e dei familiari particolarmente fragili, per garantire servizi efficienti e alla portata di tutti per l’infanzia, con la massima attenzione ai nostri preadolescenti ed adolescenti, e tanto altro. Per non parlare del sostegno a chi una famiglia vorrebbe pure farsela ma non ha genitori o nonni alle spalle che possano garantire, ad esempio, per l’acquisto di una casa. Tutto questo in una parola: una politica per la famiglia. Si apra, in questa Regione, un confronto serio e collaborativo con i tanti soggetti, pubblici e privati, che se ne occupano. Un segnale concreto ed immediato potrebbe proprio essere, come primo atto della nuova giunta regionale, l’istituzione di un “Tavolo Regionale per la Famiglia e la Natalità”, alle dirette dipendenze del Presidente della Regione con compiti di coordinamento tra i diversi assessorati sul tema Famiglia e Natalità, per attivare fin da subito alcune iniziative concrete ed immediate. Solo alcuni esempi: sostegno della genitorialità verso i propri figli naturali e accolti, sia in adozione che in affido, mediante l’istituzione del “bonus famiglia a sostegno della natalità”, con un contributo economico a valere dal periodo della gestazione e di prima cura, includendo le famiglie che adottano un figlio o che si aprono all’affido familiare; agevolazioni sull’IRAP alle aziende che prevedono premi per la nascita di un figlio e/o alle madri lavoratrici, aggiuntive rispetto a quelle previste dalla legge per i periodi pre e post parto fino al 1° anno del bambino; maggiori risorse per le esenzioni o riduzioni delle rette dei nidi. E va attivata da subito una “carta famiglia regionale” che consenta agevolazioni su trasporti, ticket sanitari, spese odontoiatriche e oculistiche e per l’acquisto dei libri di testo. Il mio impegno in Regione? Attuare con tempestività anche nelle Marche il Family Act per investire sulle reti di comunità, a sostegno delle fragilità e al ruolo del terzo settore a fianco delle famiglie. Come? Sicuramente anche con maggiori risorse rispetto a quelle messe finora in campo, che non sono state sufficienti. Il Recovery Fund è un’opportunità che la Ministra Elena Bonetti ha già individuato in tal senso: le ingenti risorse che si renderanno disponibili non potranno che essere orientate al futuro delle nostre generazioni. E per questo è importante che ci siano, al governo delle Marche, donne e uomini competenti per rafforzare le prospettive di crescita della nostra comunità regionale».

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