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Dino Latini

Dino Latini

Latini chiama a raccolta gli opinion maker perché Ancona torni leader

Di grande attualità i temi affrontati. Dopo i numerosi attestati di stima, Dino Latini si è soffermato ad analizzare il ruolo di nobile decaduta dell’Ancona regina dell’Adriatico

La stupenda terrazza del ristorante “l’ascensore” ha fatto da panoramica cornice all’incontro fra Dino Latini, candidato Udc alle regionali per Acquaroli presidente, e tanti opinion maker e quindi supporter di prestigio dell’’Ancona che vuol tornare ad essere il vero capoluogo di regione. E così,oltre al coordinatore regionale Udc, il sen Antonio Saccone, c’erano fra gli altri, Gianni Giaccaglia già vice sindaco del capoluogo nonché  assessore regionale all’industria, Stefano Tombolini leader di sessantacento,  Paolo Eusebi già assessore comunale e  regionale, Sandro Simonetti già vicesindaco del capoluogo e poi ancora tanti ex consiglieri comunali. Di grande attualità i temi affrontati. Dopo i numerosi attestati di stima, Dino Latini si è soffermato ad analizzare il ruolo di nobile decaduta dell’Ancona regina dell’Adriatico.

“ Purtroppo la città – ha detto Latini – paga lo scotto d’essere governata da una giunta che soffre palesemente di Mancinellite. La supponenza del primo cittadino ha anche prodotto una sorta di rigetto con la Regione nonostante la segreteria del presidente fosse affidata ad un ex sindaco del capoluogo. E così Ancona non cresce ma anzi interi quartieri, dalla stazione agli Archi, a corso Carlo Alberto sono ormai diventati off limits per gli anconetani. Una città cosmopolita è diventata prigioniera della sua stessa vocazione all’accoglienza. Ma ad Ancona soffrono anche i giovani che non hanno opportunità di lavoro e che se vogliono un mutuo si vedono chiudere le porte in faccia da istituti di credito con non  investono nel territorio ma che invece vogliono garanzie su garanzie. Ad Ancona che era una città bianca per eccellenza, soffre anche la sanità. Liste d’attesa  per certi esami che rinviano di mesi se non di anni ma anche un pronto soccorso che rischia di scomparire lasciando scoperta la città di un servizio essenziale.” Insomma Latini ha chiamato tutti a raccolta perché appunto sia la stessa Regione a nuova guida a dare la scossa giusta al capoluogo che altrimenti rischia di perdere  definitivamente la propria identità e di abdicare al proprio ruolo guida.

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