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Maurizio Mangialardi e Giovanni Gostoli

Maurizio Mangialardi e Giovanni Gostoli

Il Partito Democratico presenta i candidati e ci crede, Gostoli: «Remuntada pazzesca»

«La sfida delle prossime elezioni regionali sarà una scelta tra una coalizione con una visione europeista ed i sovranisti che hanno fatto di tutto per non raggiungere un accordo sul Recovery Fund» dice Gostoli

Da oggi inizia la corsa per diventare primo partito delle Marche. «Vogliamo portare il buon governo delle città in Regione». A ritenere la coalizione di centrosinistra la più pronta per gestire un possibile ritorno della pandemia é il segretario regionale del Pd Giovanni Gostoli a margine della conferenza stampa ad Ancona per presentare le liste provinciali dei candidati al Consiglio regionale con il candidato Maurizio Mangialardi e gli aspiranti consiglieri. Trenta nomi per cinque province, di cui 8 uscenti. «La sfida delle prossime elezioni regionali sarà una scelta tra una coalizione con una visione europeista ed i sovranisti che hanno fatto di tutto per non raggiungere un accordo sul Recovery Fund- spiega Gostoli- Noi siamo stati i primi a presentare il candidato presidente sostenuto dalla maggioranza dei sindaci, i primi a presentare una coalizione larga e unita 'Insieme Marche' ed i primi a ragionare su un programma e a presentare la squadra dei candidati. In queste settimane abbiamo messo in campo 210 milioni di euro per sostenere l'economia marchigiana colpita dalla pandemia- continua Gostoli- In caso di ritorno di un secondo picco saremo pronti a rafforzare il sistema sanitario in particolare la medicina territoriale e le Usca. Dobbiamo, da un lato, spostare la battaglia dall'ospedale al territorio e, dall'altro lato, mettere in campo misure economiche per sostenere famiglie ed imprese. Rispetto a sette mesi fa il clima é cambiato. C'é stata una remuntada pazzesca e noi con Mangialardi andremo a vincere le elezioni. Nel simbolo del Pd abbiamo scritto il nome del candidato presidente scelto nelle Marche per le Marche mentre i nostri avversari nei loro simboli si nasconderanno dietro i leader nazionali perché sono consapevoli della debolezza del loro candidato». 

Infrastrutture e sanità con i soldi del Mes: il “Modello Marche” di Mangialardi | VIDEO

Oggi intanto a Pesaro tornano le Sardine che intendono giocare un ruolo importante anche per le elezioni regionali marchigiane. «Sono un movimento autonomo e libero che rappresenta un bel segnale di impegno civico - dice sempre Gostoli - Possono dare un contributo in termini di valori e di dibattito politico. Abbiamo vissuto intere stagioni segnate dall'odio. Oggi invece occorre fare politica con i valori che hanno scritto la storia migliore delle Marche: una politica per qualcosa e non contro qualcuno».

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