Al Diry (Civitas Civici): «Ambiente priorità per governo regionale»

La candidata al Consiglio regionale ha partecipato all’incontro promosso da Legambiente con i candidati alla Presidenza della Regione Marche ​

Francesco Acquaroli e Yasmin Al Diry

ANCONA - «L’ambiente deve essere una priorità per il Governo regionale». Yasmin Al Diry, candidata al Consiglio regionale con la lista Civitas Civici a sostegno di Francesco Acquaroli, ha partecipato ieri mattina ad Ancona all’incontro promosso da Legambiente con i candidati Presidenti per discutere di politiche ambientali.

«So bene quanto sia importante tutelare l’ambiente mettendo in atto politiche volte a contenere l'inquinamento. Sono fortemente convita che un ruolo fondamentale in questa partita lo giochi anche l’educazione ambientale, per questo è necessario coinvolgere attivamente i giovani e le scuole di ogni ordine e grado- dichiara Al Diry-. Quando sono stata assessore alla Scuola nel Comune di Falconara Marittima ho avuto il piacere di collaborare con Legambiente in progetti come “Puliamo il mondo. Inoltre, sempre per sensibilizzare i bambini al rispetto dell’ambiente, mi sono fatta promotrice della raccolta firme a sostegno della proposta di legge per introdurre l’ora di “educazione alla cittadinanza” nelle scuole». 

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Secondo la candidata al Consiglio regionale è prioritario aprire un nuovo dialogo con le aziende ad alto impatto ambientale presenti nel territorio, impostandolo sul rispetto dell’ambiente e dei reciproci ruoli. «Si deve arrivare quanto prima a siglare un protocollo d'intesa per contenere rigorosamente le emissioni. Serve un piano ambientale di riqualificazione promuovendo la sinergia tra aziende ed università- sostiene Al Diry-. Altra questione non più procrastinabile è la bonifica del SIN (sito di interesse nazionale) di Falconara Marittima. La Regione deve esigere dal Ministero dell’Ambiente il veloce risanamento del sito inquinato marchigiano. Inoltre, il progetto di riqualificazione AERCA- che PD e Regione Marche hanno abbandonato dimenticando le gravi criticità del territorio falconarese e della bassa vallesina- deve essere rivisto, aggiornato e rifinanziato». 
 

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