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ELEZIONI | Ecco tutte le schede elettorali per capire al meglio come votare

Chi può votare, quanti giorni si vota, cosa portare al seggio il giorno delle elezioni, come funziona la legge elettorale: la guida completa al voto di domenica 25 settembre

Domenica 25 settembre gli anconetani tornano alle urne per l’elezione del nuovo Parlamento. I seggi resteranno aperti dalle 7 alle 23, e gli elettori riceveranno due schede per votare il rinnovo di Camera e Senato: rosa per la prima, gialla per il secondo. Le novità principali di questa tornata elettorale sono la riduzione del numero dei parlamentari - saranno eletti 400 deputati invece di 630 e 200 senatori invece di 315 - e l’abbassamento dell’età per votare anche per il Senato: 18 anni invece di 25.

Quando e dove si vota

Si può votare solo nel proprio comune di residenza e nel seggio indicato sulla propria tessera elettorale, che riporta numero e indirizzo. I seggi restano aperti dalle 7 alle 23 nella sola giornata di domenica 25 settembre 2022. I cittadini dovranno presentarsi al seggio di appartenenza con la scheda elettorale e un documento di identità valido e consegnarli al personale del seggio per ricevere in cambio due schede elettorali, una rosa per la Camera e una gialla per il Senato.

Cosa portare al seggio

Per votare bisogna portare al seggio la tessera elettorale e un documento di identità da presentare al momento del voto. Il documento può essere:

  • carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia, anche se scaduto, rilasciato dalla pubblica amministrazione;
  • tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare;
  • tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia.

Il telefono cellulare non può essere portato all'interno della cabina, e dev’essere consegnato ai componenti del seggio prima di entrare.

Come funziona la legge elettorale

La legge elettorale attualmente in vigore è il cosiddetto "Rosatellum", un sistema misto maggioritario e proporzionale. In ogni ramo del Parlamento, il 37% dei rappresentanti viene eletto con il sistema maggioritario nei collegi uninominali (146 alla Camera e 74 al Senato), il 61% con il sistema proporzionale nei collegi plurinominali (245 alla camera e 122 al Senato). Il restante 2% dei rappresentanti viene eletto con il voto dall’estero.

Con il sistema maggioritario, basato sulla formazione di coalizioni, chi ottiene un voto in più degli altri ottiene la maggioranza dei seggi in Parlamento. In ogni singolo collegio elettorale le coalizioni e le liste corrono con un solo candidato - i cosiddetti collegi uninominali - e chi ottiene più voti ottiene il seggio. Nel sistema proporzionale un partito ottiene una percentuale di seggi in Parlamento sulla base di quanti voti ha preso: facendo un esempio, se un determinato partito ha preso il 10% dei voti, ottiene il 10% dei seggi.

A ogni regione viene assegnato un certo numero di collegi plurinominali (quelli in cui si elegge più di un rappresentante) a seconda del numero di abitanti, e per ogni collegio plurinominale sono indicati uno o più collegi uninominali. 

Come si vota

Gli elettori possono esprimere due voti, uno per la Camera e uno per il Senato, e il voto vale sia per il collegio uninominale sia per i collegi plurinominali. Una volta nel seggio gli elettori riceveranno le due schede e una matita .Per esprimere la preferenza basta tracciare una X, su entrambe le schede, sul simbolo del partito o della coalizione che si vuole votare, oppure sul nome del candidato o della candidata all’uninominale.

Dove si mette la X sulla scheda elettorale

Ogni elettore, come detto, al momento dell'arrivo al seggio riceve due schede: una rosa per eleggere i membri della Camera e una gialla per eleggere quelli del Senato. Le due schede riportano il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il simbolo della lista o delle liste in coalizione che lo supportano. Accanto ai simboli delle liste ci sono i nomi dei relativi candidati nel collegio plurinominale. (SCARICA LE SCHEDE ELETTORALI IN ALLEGATO).

fac simile scheda elettorale camera-2

Il fac simile della scheda elettorale per la Camera

All’interno delle schede sono stampati i rettangoli con i simboli dei partiti, raggruppati per coalizione, con al fianco un elenco di nomi e nella parte superiore un singolo nome, scritto in maiuscolo. Il candidato o la candidata il cui nome è scritto in maiuscolo concorrono per i collegi uninominali, mentre i candidati e le candidate i cui nomi sono indicati in minuscolo al fianco dei simboli di partito concorrono per i collegi plurinominali.

fac simile scheda elettorale senato-2

Il fac simile della scheda elettorale per il Senato

L'elettore ha sostanzialmente due modi per esprimere la propria preferenza. Può decidere di votare il partito o il candidato. Se si traccia la X sul simbolo del partito o della coalizione, il voto verrà assegnato sia ai candidati al plurinominale del partito scelto sia al candidato o alla candidata al collegio uninominale.  

Se invece si traccia la X sul nome della candidata o del candidato all'uninominale, il voto verrà dato al candidato o alla candidata stessi e ripartito tra tutte le liste che lo sostengono elencati sotto al suo nome. A ciascuna sarà assegnata una percentuale del voto, sulla base dei voti complessivi ottenuti in quel collegio. È possibile anche tracciare una X sia sul simbolo del partito sia sul relativo candidato all’uninominale.

Non è previsto il voto disgiunto, e dunque non si può votare per un candidato all'uninominale e contemporaneamente per un partito che non appoggi quel candidato, pena la nullità della scheda. Non si possono neppure esprimere due voti per due diversi candidati nei collegi uninominali, o votare per due liste diverse.

Le modalità di voto sono riportate anche nella parte esterna della scheda elettorale, in cui si precisa che il voto espresso tracciando un segno sul contrassegno della lista vale anche per il candidato uninominale collegato, e che il voto espresso tracciando un segno sul nome del candidato uninominale collegato a più liste in coalizione viene ripartito tra le liste in proporzione ai loro voti ottenuti nel collegio uninominale.

Cosa succede se ho sbagliato a votare

Secondo la recente giurisprudenza, l’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda per poter esprimere nuovamente il proprio voto. Il presidente consegnerà quindi una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le schede deteriorate.

Cosa fare se la tessere elettorale è scaduta

La tessera elettorale si rinnova presso l’ufficio elettorale del comune di residenza. Nel caso in cui sia scaduta, o sia esaurito lo spazio, è opportuno che gli elettori che hanno necessità di rinnovare la tessera elettorale si rechino per tempo presso l’ufficio elettorale del comune di residenza per cercare di evitare una concentrazione delle domande di rinnovo nei giorni immediatamente antecedenti e in quello della votazione. L'ufficio resterà aperto dalle 9 alle 18 il 23 e il 24 settembre e, nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di votazione, e quindi dalle 7 alle 23.

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