Il voto nei quartieri non conquista gli anconetani, solo il 6% ai seggi

A urne chiuse hanno votato poco meno di 5.500 persone e ora si attende lo spoglio. Polemiche ai seggi

Foto di repertorio

Nonostante ci sia stato da girarsi i pollici, non sono mancate polemiche ai seggi allestiti per il voto nei quartieri per eleggere i Ctp. Stiamo parlando, è bene ricordarlo visto che quasi nessuno ha saputo/capito di che cosa si stia parlando, delle ex Circoscrizioni abolite nel 2009. Il Comune le ha volute reinstituire e ieri si è votato tra liste contrapposte di cittadini. Lo spoglio delle poche schede votate si tera domani. Poche perché sono appena 5.498 su 82mila iscritti al voto: il 6,7%. Un “successo” solo se paragonata all’analoga votazione di Osimo che lo scorso giugno registro un’affluenza al 3%. Alla fine i seggi dove si è votato di più sono stati il Cpt di Consigli Territoriali Permanenti, la mappa completa e i luoghi di voto Passetto – Adriatico – Pietralacroce – Borgo Rodi, unico a superare i 1000 votanti. Bene anche a Brecce Bianche e nuovi quartieri (920 votanti) mentre il peggior risultato lo ha ottenuto il Ctp 3 (Archi, Vallemiano, stazione, Palombella) con meno di 400 votanti. Nonostante tutto non sono mancate segnalazioni e disguidi ai seggi. Dal volanti elettorale dentro la scatola con le schede da votare ai vigili costretti a intervenire a Torrette dove era stati segnalate persone che distribuivano Santini di candidati davanti al seggio.

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«Ci è stato segnalato che in alcuni seggi non veniva fatto firmare il registro dei votanti - racconta Antonella Andreoli, coordinatrice anconetana della Lega - è evidente che se il Comune si era premurato a indicare la modalità per evitare che la gente votasse due volte, questa non è stata rispettata». Segnalazioni anche a Torrette dove i moduli per votare erano sbagliati e sono stati fatti ristampare. «C’erano due liste invertite nel loro ordine - spiega Teresa Daiprà, coordinatrice cittadina di Forza Italia - anche a Torrette non è stato fatto firmare il registro e qualcuno ha chiamato i vigili perché c’erano persone fuori dai seggi che distribuivano santini di candidati. Per altro su una mensola all’interno del seggio era stato lasciato il santino di un candidato. Segnalato, la presidente del seggio lo ha rimosso. Alla fine sono cose di poco conto, certo ma a fronte dell’impegno di persone che si adoperano per il quartiere in forma gratuita, che hanno anzi speso tempo e denaro per questo, sarebbe stata gradita maggiore serietà da parte di chi ha organizzato».

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