Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

"Altra Idea" si rinnova e punta alle comunali: «2023? Forse molto prima»

Il movimento rinnova la propria pianta organica e guarda già alle elezioni comunali. Ambiente, viabilità, ma soprattutto partecipazione dei cittadini al centro del progetto politico

Francesco Rubini e Loretta Boni

Organigramma nuovo, stesse sfide lanciate però a voce più alta. Altra Idea di Città rinnova il suo organico e pensa già alle elezioni comunali. 2023? «Non si sa mai, perché se si dovessero verificare alcune circostanze si potrebbe andare al voto anche già il prossimo anno e noi ci stiamo preparando» dice Luca Paciello, nuovo co-presidente insieme a Margherita Baldoni (GUARDA IL VIDEO). L’allusione è all’ipotesi che circola nei corridoi di Palazzo del Popolo, secondo cui in caso di elezione di Mario Draghi a Presidente della Repubblica, e conseguente rinnovo del Governo nazionale, Valeria Mancinelli potrebbe presentarsi alla corsa per un posto in Senato. 

I nomi

Oltre alle cariche di co-presidenti, sono state rinnovate anche quelle di portavoce. Saranno due, Alessio Moglie e Loretta Boni, nel rispetto della parità di genere. Riconfermata Barabara Paradiso alla tesoreria, mentre il nuovo coordinamento è completato da Edelvais Cesaretti, Sergio Zampini, Marta Rossini, Lidia Mangani, Giuseppe Postacchini e Valeria Campanella. Paolo Tomassoni, Norma Gradara e Roberto Frey comporranno l’organo di garanzia. «C’è un vuoto politico ad Ancona, tra un centrosinistra che pensa a spartirsi il potere locale, un centrodestra quello regionale e un M5S che si è liquefatto. Noi quel vuoto lo vogliamo colmare- ha spiegato il consigliere comunale Francesco Rubini- vogliamo mettere le mani sulla città, ma nel senso di trasformarla in meglio. La nostra è anche una sfida a chi ha idee e voglia, ora si faccia avanti con coraggio».

Le linee guida

Non si può ancora parlare di vero e proprio programma elettorale, non prima di averlo proposto ed esaminato nelle assemblee, ma i punti fermi sono ben chiari. «Area marina protetta, di cui sosteniamo la costituzione; potenziamento del ruolo dei Ctp, ambiente e un porto fruibile alla cittadinanza» ha puntualizzato Alessio Moglie. Loretta Boni aggiunge il tema della viabilità: «Ci opponiamo allo sfregio del parcheggio san Martino e vogliamo la riapertura della stazione marittima (sabato manifestazione sul posto, ndr)», ma c’è anche il verde pubblico e il “no” all’esternalizzazione del servizio dei nidi “Chicco di Grano” e “Isola di Elinor”. «Nella delibera dicono che c’è difficoltà a assumere, ma in realtà- tuona la portavoce- scrivono anche che i privati sono più qualificati degli operatori pubblici per questo genere di servizi». La parola d’ordine alla base del progetto politico resta "partecipazione": «Vogliamo coinvolgere i cittadini che fino ad oggi sono rimasti esclusi dall’attività politica- dice Margherita Baldoni- e riportare quella stessa politica nelle strade e nelle piazza». Sulla stessa linea Lidia Mangani, consigliera del Ctp1 con il compito di coordinare l’attività nei quartieri: «La voglia di politica c’è, se il cittadino viene chiamato a portare problemi e proposte è sempre presente». 

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