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Diego Urbisaglia

Diego Urbisaglia

Coprifuoco al bar, Urbisaglia (Verdi): "E' accanimento, firmo la petizione"

Interviene con queste parole l'attuale consigliere comunale di Ancona Diego Urbisaglia e già ricandidato alla prossime elezioni nella lista dei Verdi

"La chiusura del Pippo Bar è un errore che rasenta l'accanimento verso un'attività, probabilmente l'unica, di aggregazione in un quartiere che non riesce ad uscire dal sua vocazione di quartiere dormitorio". Interviene con queste parole l'attuale consigliere comunale di Ancona Diego Urbisaglia e già ricandidato alla prossime elezioni nella lista dei Verdi. Per lui, che conosce bene quel quartiere, si tratta da parte del Comune di un errore e, tramite una nota stampa, spiega perché:

"È un errore, primo, perché il bar non è mal frequentato e non rappresenta un rischio per l'ordine pubblico, organizza serate musicali dentro le mura del locale senza creare frastuono all'esterno e senza che nessuno crei danno alle cose o alle persone del quartiere. È un errore, secondo, perché certamente alcune persone perderanno il posto di lavoro a seguito dei mancati incassi che il locale realizzava dalle 20 all'ora di chiusura. È un errore, terzo, perché un locale come quello oltre ad essere un luogo di ritrovo per molti residenti del quartiere è anzitutto un presidio del territorio, in una zona appunto dove la gente per lo più esce la mattina e torna la sera...dove c'è movimento e persone in giro , credo che degrado e micro criminalità faticano ad attecchire. Chi ha deciso di chiudere il Pippo Bar, ha, a mio modo di vedere, rasentato l'accanimento in primis perché in città ci sono fior di locali pericolosi per l'ordine pubblico che non vengono chiusi  e il Pippo bar diecisamente non lo è, in secondo luogo perché la chiusura dalle 20 alle 8 a tempo indeterminato non si da manco ai "peggiori bar di Caracas", infine perché le serate musicali al Pippo Bar erano finite e per l'estate si sarebbero spostare in uno stabilimento di Palombina e per il prossimo inverno in un locale della Baraccola. Pertanto come Consigliere Comunale ancora in carica e come candidato, chiedo agli uffici comunali e all'amministrazione di rivedere il provvedimento che dal mio punto di vista è sabgliato, eccessivo e al limite dell'accanimento. Nel frattempo sottoscrivero' la raccolta di firme attivata a sensibilizzazione del problema come gesto di vicinanza al gestore, ai dipendenti a rischio del posto di lavoro e ai frequentatori del locale.

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