Comunali, Tombolini attacca: «Benemerenze inflazionate e i vuoti di memoria della Mancinelli»

«Dispiace sottolineare come la municipalità abbia invece passato una spessa vernice di oblio su alcuni personaggi legati alla storia più o meno recente del capoluogo»

«Nel momento in cui la città consegna le civiche benemerenze (guarda caso quest’anno numerosissime col rischio d’essere inflazionate), dispiace sottolineare come la municipalità abbia invece passato una spessa vernice di oblio su alcuni personaggi legati alla storia più o meno recente del capoluogo. In primis Franco Corelli. Tenore che ha infiammato le platee dei più grandi teatri lirici del mondo». Così il candidato sindaco del centrodestra alle prossime elezioni comunali Stefano Tombolini.

«Nato ad Ancona nel 1921 -continua- Corelli nel 1954 esordisce infatti alla Scala con la Callas poi nel 1961 debutta al Metropolitan di New York dove è protagonista negli anni con ben 369 rappresentazioni. L’addio al bel canto nel 1981 a Stoccolma. Ancona, la sua città gli affida il taglio del nastro in occasione della riapertura del Teatro delle Muse il 13 ottobre del 2002. Si spegne a Milano nel 2003 e viene sepolto al cimitero monumentale del capoluogo lombardo. Dovevamo  intestargli o comunque cointestargli le Muse; in alternativa a Palazzo del Popolo avevano pensato di creare proprio davanti alle Muse largo Franco Corelli, nell’ambito di Piazza della RepubblicaPromesse mai mantenute e palesemente sofferte dal popolo della lirica, segnatamente dagli amici della lirica del capoluogo. Promesse assolutamente ignorate dalla sindaca renziana uscente. Nemmeno un busto a ricordo, solamente una targa dentro il teatro e via. Ma non è così che si tratta la memoria storica della nostra città ed uno dei suoi figli più illustri che con la sua voce ha incantato le platee di tutto il mondo. Perfino la grande soprano Montserrat Caballè  sarebbe pronta a portare ad Ancona- sempre che la nostra città onori l’impegno alla memoria di Corelli- una delle tappe conclusive del concorso internazionale che da anni organizza a Barcellona Ecco, la mia giunta onorerà al meglio gli impegni assunti valutando anche la possibilità di  dedicare  a Corelli corsi di formazione per giovani cantanti lirici all’interno della Mole. Insomma rimedieremo certamente perché appunto la memoria storica di una città non può affogare negli archivi polverosi delle promesse della politica».

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