«Stranieri? Devono stare alle regole: altrimenti assisteremo a sacche di illegalità e fondamentalismo»

Stamattina Fratelli d’Italia-AN ha detto la propria in occasione di un banchetto informativo tenutosi agli Archi per la “Campagna di ascolto” nei quartieri di Ancona cosiddetti di frontiera

Fratelli d'Italia al banchetto degli Archi

«Nessuna ostilità verso gli stranieri ma devono stare alle nostre regole e ai nostri costumi, non possono creare zone franche occupate che un giorno saranno santuari inespugnabili di illegalità e fondamentalismo». E’ questo il monito del portavoce regionale di Fratelli d’Italia - AN Carlo Ciccioli, che ha parlato questa mattina in occasione di un banchetto informativo tenutosi agli Archi per la “Campagna di ascolto di Fratelli d’Italia-AN” nei quartieri di Ancona cosiddetti di frontiera. Insomma la destra dorica ha fatto propria una campagna politica per una maggiore sicurezza, soprattutto in quei quartieri con una maggiore presenza di stranieri. Non è un caso che martedì prossimo nel capoluogo dorico, all’Auditorium della Fiera della Pesca, arriverà Magdi Allam per presentare il suo ultimo libro. «Il rione Archi è nel degrado - ha confermato Angelo Eliantonio, portavoce comunale di Fratelli d’Italia-AN - per presenze inquietanti, lo spaccio, l’assenza di decoro urbano che ha comportato il declino del mercato immobiliare con il crollo del valore degli immobili fino a 1200 Euro metri quadrati cioè sotto ogni stima finanche dei piccoli paesi del comprensorio e una condizione complessiva di abbandono». 

Dunque cosa fare? Per il partito che vede leader nazionale Giorgia Meloni la formula  vede controlli permanenti nei quartieri per contrastare lo spaccio e sostenga invece  il commercio e l’artigianato locale. Sul tema della sicurezza interviene anche la dirigente comunale FdI-AN Federica Casalino per cui «da troppi anni le giunte comunali promettono un recupero che è di là da venire, nel frattempo occorrono fatti subito per arrivare agli interventi con la popolazione residente non in fuga, ma ben radicata con il suo stile di vita: attualmente gli alunni stranieri che frequentano le scuole elementari del quartiere superano già il 50% degli iscritti, perché troppe giovani famiglie anconetane se ne sono andate via. Anche sulla viabilità, hanno concluso i dirigenti locali, non si può stare solo e in attesa della storia infinita dell’uscita a Nord-Ovest, occorre intervenire subito sul nodo di Torrette per rendere meno inquinato e trafficato il quartiere fino alla Stazione ferroviaria ed il flusso di veicoli del traffico cittadino scorrevole». 

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