Elezioni comunali 2018

Elezioni comunali, Tombolini attacca la Mancinelli: «Sindaco ormai logoro»

«Basta col Pd grande dispensatore di favori agli amici ed agli amici degli amici. Noi guardiamo alla città che soffre»

Stefano Tombolini

«Mentre la Mancinelli presenta ogni giorno un suo candidato, centellinandoli come fossero dei bicchierini di vino pregiato, la coalizione che mi onoro di rappresentare  sta invece illustrando il proprio programma. Noi sfidiamo il Pd su di un territorio che i dem hanno abbandonato da tempo: quello della lotta alla disoccupazione giovanile, alla povertà, alla solitudine. Mentre la sindaca renziana sgrana i gioiellini della sua oramai logora corona, la mia coalizione  si impegna infatti ad assumere duecento giovani, per censire le nuove cittadinanze, gli alloggi vuoti, per presidiare il territorio garantendo sicurezza alla città». E' questo il duro attacco del candidato sindaco del centrodestra Stefano Tombolini a Valeria Mancinelli.

«Mentre la Mancinelli ed i suoi vassalli si affrettano a magnificare i loro cinque anni di malgoverno - continua - durante i quali hanno svuotato di il capoluogo delle sue energie migliori, la mia coalizione è impegnata nel dare un aiuto concreto alle famiglie, agli anziani, ai disabili. Con interventi concreti e garantiti da fondi di bilancio certi. Basta col Pd grande dispensatore di favori agli amici ed agli amici degli amici. Noi guardiamo alla città che soffre, al suo tessuto socio-economico che non tiene più. Anche sul fronte dell’assegnazione degli alloggi popolari immediatamente introdurremo quelle variazioni necessarie per riportare alla normalità una situazione non più sostenibile. Basandoci sui  criteri della proporzionalità (87% di anconitani e 13% di nuove cittadinanze) faremo giustizia dei legittimi interessi di quelle coppie giovani e meno giovani che hanno da sempre solide radici nella nostra Ancona. Mentre il Pd vede sgretolarsi un consenso basato sulle clientele, la mia coalizione ha sviluppato un progetto di città condivisa, partecipata e sicura. Basterebbe pensare ai referendum propositivi senza quorum proprio per evitare che possano ancora accadere fatti come quelli di Collemarino dove l’antenna totem della Wind rappresenta la sconfitta di una intera comunità. Insomma con noi davvero #èoradicambiare. E che la Mancinelli continui pure a presentare i suoi candidati, alla fine sarà la città a presentargli il….conto».

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