Elezioni comunali 2018

Eventi natalizi e nuovi asfalti, Eliantonio contro la Mancinelli: «Operazione di trucco e parrucco»

Il Portavoce comunale FdI-An accusa la giunta di aver portato avanti i lavori esclusivamente per scopi elettorali, trascurando invece le verifiche sismiche sulle scuole

Niente eventi natalizi senza elezioni, niente asfaltature senza gli 8 milioni della sentenza Longarini. Luci, mercatini, ruota e viabilità? Praticamente un maquillage pre-elettorale del sindaco Mancinelli e la sua giunta. L’attacco arriva da FdI-An tramite una nota del portavoce Angelo Eliantonio, il giorno successivo alla conferenza stampa del primo cittadino uscente, e fa suonare l’allarme sulle casse di Palazzo del Popolo: «La Mancinelli ha scommesso al buio, ovvero sulla causa di Longarini e ha speso otto milioni per i lavori. Se non vincerà la causa, dovrà restituire otto milioni di fideiussione che significherà mettere in ginocchio Ancona Ha speso soldi che non ci sono». 

Gli asfalti cagionevoli

«Le asfaltature invocate da anni erano necessarie e non ci sono dubbi- premette Eliantonio- i dubbi però sono relativi alla loro durata. L'impressione è che resisteranno esattamente il tempo di una campagna elettorale considerando che i capitolati d'appalto devono essere distinti a seconda della tipologia dei lavori richiesti, mentre ad Ancona sono uguali per tutte le strade, assegnati con ribasso d’asta, che riduce la qualità degli asfalti». L’amministrazione avrebbe adottato criteri differenti da altri comuni: «Contrariamente a quello che avviene qui le buone gestioni amministrative classificano le strade in tre categorie. La prima riguarda gli assi principali con transito continuo di autocarri ed autobus; la seconda le vie principali con transito occasionale di autocarri; la terza le vie secondarie di collegamento solo automobilistico. A questa classificazione andrebbero vincolati tre diversi capitolati d’appalto che si differenziano per spessore e composizione dell’asfalto, rifacimento completo del manto o semplice ricopertura. Per questo motivo, dopo pochi mesi le strade stanno già cedendo. Ne è un esempio l’area intorno piazza Cavour o la stessa via Rodi, asfaltata appena due anni fa e sulla quale è stato annunciato l'ennesimo intervento»

La questione di Piazza d’Armi

«Sono anni che l'amministrazione Mancinelli prende in giro gli operatori del mercato di piazza d'Armi. L'impegno della Giunta nel quartiere del Piano è stato solo finalizzato ad un ritorno di immagine grazie ad un costoso ed ipocrita Festival. Nulla di concreto, ed è per questo che soprattutto la zona di piazza d'Armi, in preda ad abusivi e individui senza fissa dimora, nei pressi dell'ex campo sportivo è un’area completamente degradata, vero ricettacolo di spaccio, teatro di risse fra immigrati e roghi presumibilmente di natura dolosa.L’intera area dovrebbe essere ripensata da un’amministrazione comunale diversa da quella guidata dal sindaco Valeria Mancinelli. Noi siamo al fianco delle attività gestite dagli anconetani e dagli esercenti storici del mercato e del quartiere».

Scuole senza verifiche sismiche

«Fino ad un anno fa il Comune aveva effettuato verifiche di vulnerabilità sismica solo in 8 scuole comunali su 52: media Volta, elementare Montesicuro, elementare del Ghettarello, materna Piaget, elementare Savio, materna Garibaldi, elementari Antognini e media Leopardi. Restavano da verificare 44 edifici. Il sindaco Mancinelli ha annunciato il nuovo istituto Mercantini e la ristrutturazione del secondo lotto delle Savio, ma sono state effettuate le verifiche di vulnerabilità sismica, obbligatoria, nelle scuole che mancavano all'appello? Le verifiche servono a capire se le scuole restano in piedi o crollano nel caso in cui domani arrivasse un terremoto dalle nostre parti. E' stata valutata la priorità degli interventi da fare?»

Immobili inutilizzati e mai censiti 

«Tempo fa’ avevamo contato in tutta la città circa 20 immobili inutilizzati (pubblici e privati) per un totale di circa 150 mila metri quadri, di cui non è stato realizzato neppure il censimento e lo stato di redditività, determinando mancati o parziali ricavi e tollerando occupazioni abusive. La priorità assoluta su questo fronte è la nostra proposta relativa ad un grande Piano di riuso con forti sgravi fiscali per recuperare un intero patrimonio da riqualificare e riconvertire. La Mancinelli – conclude Eliantonio- non ha i voti per vincere il primo turno per colpa del suo partito e non ha più neanche la spinta politica. Andrà alle elezioni al ribasso perché i problemi irrisolti della città sono ancora molti ed è sotto gli occhi di tutti gli anconetani che questa presunta e improvvisa vitalità amministrativa e progettuale è in gran parte una disperata operazione di trucco e parrucco».

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