Comunali, il candidato che si definisce il "capitano": «Mi taglio lo stipendio a 100 euro»

«Non faremo promesse irrealizzabili per qualche voto in più, siamo coscienti delle difficoltà dei piccoli comuni. Costruiremo il nostro progetto come un puzzle fatto da tanti obiettivi raggiungibili»

Domenica 6 maggio presso il teatro parrocchiale alle ore 17:00 si è svolta la presentazione della lista civica "Crescere insieme". Di fronte alla platea il candidato Sindaco Riccardo Medici ha coordinato la presentazione della squadra di cui si è definito “Il capitano” e promettendo di tagliarsi parte dello stipendio. Il team, composto da nuovi elementi e alcuni componenti della lista uscente ha fatto l’esordio ufficiale nella campagna elettorale in circa due ore di assemblea dove, oltre le presentazioni, sono stati esposti alla cittadinanza i punti del programma.

«Non faremo promesse irrealizzabili per qualche voto in più, siamo coscienti delle difficoltà dei piccoli comuni. Costruiremo il nostro progetto come un puzzle fatto da tanti obiettivi raggiungibili. Ovviamente saremo sempre vigili e attenti alle opportunità offerte dai bandi regionali e nazionali. Opportunità aumentate grazie al rientro di Morro d’alba nel territorio del GAL». Prima di passare la parola ai suoi compagni Medici tiene a precisare: «Non sono l’ombra di nessuno. Faccio il lavoro che ho sempre voluto fare: il professore. Sono una persona professionalmente realizzata perchè ho già realizzato il mio sogno. Non ho bisogno del potere politico per dimostrarlo ulteriormente. Se mi candido è per passione del territorio in cui vivo, proprio per questo qualora diventassi Sindaco di Morro d’alba mi abbasserò lo stipendio a 100,00€ al mese. Credo che la cultura sia alla base della ripresa non solo del nostro paese Morro d’Alba ma del paese Italia. Quanto di risparmiato dalla mia decisione sarà investito in tal senso».

Poi rincara «Non capisco l’ossessione della lista Morro d’alba Comune per la fusione, non sa parlare di altro. Abbiamo più volte detto che NON intendiamo rifare proposte di fusione durante il mio mandato. Diversi cittadini contrari alla fusione ci stanno appoggiando, anche mettendoci la faccia, questo a dimostrazione che le bugie hanno le gambe corte. Basta con discorsi superati un anno e mezzo fa. Abbiamo bisogno di tornare a parlare guardandoci in faccia. Per chiudere definitivamente la questione mi impegno come primo atto a ripristinare lo statuto a prima del referendum consultivo. Se vogliono continuare a parlare di fusione che facciano pure, dimostreranno solamente di non aver contenuti e di voler estorcere voti spaventando le persone».

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