Elezioni comunali 2018

Sala gremita e centro congressi blindato: «CasaPound alle prossime comunali? Forse»

L’evento culturale è iniziato alle 17 nei locali dell’ex fiera della pesca gestiti dall’associazione Accademia di Babele di Paolo Marcelli

Di sicuro il simbolo della tartaruga si presenterà alle prossime elezioni nazionali ma non è detto che si presenti alle comunali di Ancona 2018. E’ in forse. «La comunità è presente ad Ancona e lavorerà a livello locale e regionale per ripresentarsi alle elezioni nazionali l’anno prossimo. Ad Ancona? Ad oggi no, vedremo, è tutto in forse». Lo ha detto ieri l’esponente di CasaPound Marche Andrea Lamona che insieme a Michele Iozzino ha portato nel capoluogo dorico Filippo Burla, autore del libro “Il corporativismo nel terzo millennio”. L’evento culturale è iniziato alle 17 nei locali dell’ex fiera della pesca gestiti dall’associazione Accademia di Babele di Paolo Marcelli, che nei giorni scorsi aveva esternato il suo disappunto di fronte alle pressioni ricevute da chi non avrebbe mai voluto dare agibilità all’ultradestra. Marcelli non ha ceduto e non ha annullato l’evento, tenutosi comunque in un’atmosfera ovattata dalla presenza di un cordone di polizia e carabinieri quanto meno straordinario, mentre al di là dell’area portuale era in corso la manifestazione di chi accusa CasaPound di praticare il fascismo nascondendosi dietro eventi culturali. 

«Ancona non è antifascista e non ha paura delle idee» - VIDEO

«Fascismo? A me non sembra, stiamo solo rivedendo determinate condizioni, riportate ad oggi, di quello che è stato un passaggio economico fatto sotto il fascismo a livello corporativo. Queste polemiche e proteste avvengono perché non ci conoscono - ha detto Lamona - Mentre in altre parti d’Italia facciamo presentazioni di libri in pieno centro senza problemi, purtroppo ad Ancona, a causa di 4 scappati di casa, tocca stare rinchiusi, però non ci sono stati problemi, anzi sono molto contento della riuscita dell’iniziative e della presenza nonostante i blocchi». Tanto nella sala piccola del centro congressi si sono presentate più di 50 persone per ascoltare le parole di Burla. Presente anche Fabrizio del Gobbo di Fratelli d'Italia che ha espresso soddisfazione per la riuscita dell'evento. 

Il libro presentato da Filippo Burla

Un libro, quello di Burla, che parla delle possibili alternative al sistema economico attuale, col proposito di andare oltre il neo liberismo proponendo l’idea di un "corporativismo del terzo millennio”, già proprio quello che fu invenzione del fascismo. «Tornare al corporativismo significa ripensare un’idea di partecipazione e inclusione dei cittadini e degli attori economici perché il mercato funziona solo con uno stato autorevole, non autoritario e non si autoregola come ci ha insegnato la storia. Il mercato premia o boccia le idee ma non le crea». Durante la presentazione Burla ha fatto l’esempio di internet, invenzione rivoluzionaria di certo non creata dal mercato bensì dall’esercito americano. Ma cosa significa avere una corporazione oggi? «Già esistono se si pensa ai sindacati che ne sono un abbozzo. Oggi una corporazione ha l’obiettivo di tutelare gli interessi di una categoria dentro un’ottica globale di stato di tutte le corporazioni». Un esempio? «Il rapporto tra azienda e lavoratori dove entrambi lavorano a sostegno dell’altro nel tentativo di raggiungere il benessere collettivo». In una parola si lavora per un’idea di autarchia.«L’autarchia è una politica commerciale, non necessariamente legata al corporativismo e comunque è attualmente infattibile». 

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