Insieme Civico rompe anche con l'assessore e lancia il nuovo coordinatore

Matteo Marinacci alla guida del movimento e in pole per la candidatura a sindaco dopo lo strappo con la maggioranza. I membri del vecchio gruppo prendono le distanze

Marinacci, nuovo coordinatore di Insieme Civico e papabile candidato sindaco

C'era una volta Insieme Civico, lista di maggioranza rivelazione delle elezioni 2013, capace di attirare, dal niente, il 5,49% dei voti ed eleggere un consigliere comunale. C'è ancora, ma quanti acciacchi. In 5 anni la lista ha perso pezzi. Già espulsa nel 2015 la consigliera Yasmin Al Diry, l'uscita dai banchi della maggioranza è stata parecchio rumorosa. Casus belli, l'indicazione di Stefania Signorini come candidata a sindaco alle Comunali 2018. Scelta appoggiata invece da Giorgia Fiorentini, assessore espressione proprio di Ic e, per questo, ora sconfessata da Marco Giampaoletti, ispiratore della lista e detentore del simbolo. Nonostante tutto Giampaoletti non si è arreso e si appresta a lanciare la sfida agli ex alleati con i quali in questi anni ha retto la giunta Brandoni. Lo stesso, nei giorni scorsi, ha organizzato una riunione falconarese per eleggere il nuovo coordinatore cittadino e prepararsi a dare battaglia. La scelta è caduta su Matteo Marinacci, 56 anni, carabiniere in servizio al Norm di Ancona. Per lui si era parlato, tempo fa, di una candidatura a sindaco con la Lega Nord. Nulla di fatto, visto che il Carroccio sembra propendere verso il coordinatore cittadino Stefano Caricchio. Marinacci potrebbe essere invece ricevere l'investitura proprio dal "nuovo" Ic. "Nuovo" perché, a quanto sembra, nessuno dei candidati 2013 è disposto a riprovarci. Parecchi, una buona metà, avevano preso le distanze da Ic ai tempi della rottura con la Al Diry, confermando la fiducia alla consigliera (attuale presidente del consiglio) contro il parere di Giampaoletti che invece chiedeva – in ossequio ad accordi pre elettorali – un turnover sui banchi del parlamentino cittadino. E gli altri? I precedenti coordinatori Michele Chiappa e Stefano Nocioni nel tempo si sono allontanati per motivi di lavoro. Gli altri, contattati dopo l'uscita dalla maggioranza, hanno detto di non essere più interessati al progetto. Oltre ai discostamenti fisiologici cui va incontro una lista civica, ci sarebbe anche contrarietà rispetto all'allontanamento dal campo di maggioranza

Ad ogni modo Ic è intenzionato a partecipare alle elezioni con un proprio candidato. I candidati? Si va a pescare tra gli scontenti di maggioranza e non. Tra elettori e sostenitori di Puntoeacapo, ad esempio, movimento scomparso dai radar della politica falconarese dopo il tonfo del 2013 (546 voti contro i 944 voti 2008). Ma anche da Falconara in Movimento e Uniti per Falconara i cui non eletti sono stati poco coinvolti nel corso della legislatura. Caccia ai singoli e porte aperte anche a civiche interessate a entrare in coalizione. «Lavoriamo a un programma condiviso con un gruppo già formato – spiega Giampaoletti – e stiamo vagliando nominativi per la candidatura a sindaco. L'addio alla maggioranza? Ci eravamo visti prima dell'estate anche con la Fiorentini. Poi, più nulla. La candidatura della Signorini l'ho saputa da Brandoni a giochi fatti. L'assessore Fiorentini ha fatto di testa sua senza contattarci. Per questo l'abbiamo disconosciuta come fatto in precedenza con la Al Diry. Entrambe non sono espressione di Insieme Civico e diffidiamo chiunque a utilizzare il nostro nome». L'assessore non si è scomposta. Mai organica a Ic, addirittura candidata in un'altra lista di maggioranza (Uniti per Falconara) era stata indicata per la delega dei servizi sociali per la sua professionalità (avvocato esperta in diritto della famiglia, ndr) dall'allora coordinatore Chiappa. Scelta condivisa sia da Giampaoletti, sia da Brandoni che dall'intera maggioranza. E ora? Per nulla affranta dall'espulsione, si parla di una sua prossima uscita pubblica per rinnovare l'appoggio alla Signorini, mettere un punto alla vicenda e illustrare le prossime mosse. Già eletta nel 2008, la Fiorentini è stata presidente del consiglio nella seconda metà della prima legislatura Brandoni. Non eletta nel 2013, dal 2016 siede in giunta. La sua ricandidatura è data per scontata. Se in Uniti per Falconara o in altra lista, per radunare i transfughi di Ic (ma senza utilizzarne il simbolo, ovviamente), si vedrà.

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