Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Elezioni comunali 2018 Falconara Marittima

Comunali 2018, Falconara in Movimento: «Ecco perché siamo civiche e non partiti»

Astolfi da rivale interno all'appoggio alla Signorini. In mezzo l'endorsement nazionale alla Lega (avversaria per le Comunali): «Non dobbiamo pensare a comparti stagni»

L'alleato forte di Stefania Signorini per la corsa tricolore al Castello ha una vela per simbolo e una lista di candidati consiglieri parecchio agguerriti. Non era scontato che Matteo Astolfi, per 10 anni assessore ai Lavori Pubblici delle giunte Brandoni, accordasse la sua fiducia alla Prof. Pretendente alla candidatura prima, corteggiato dalla Lega successivamente (alla quale tuttavia ha dato sostegno per le Politiche del 4 marzo), Astolfi alla fine ha deciso di rimanere nell'alveo della maggioranza uscente. Lo farà da capolista di Falconara in Movimento, lista civica nata nel 2013 per le elezioni comunali a sostegno del candidato, poi sindaco, Goffredo Brandoni e, pian piano, uscita dall'orbita del primo cittadino per creare una vera e propria corrente interna alla maggioranza. Il che ha portato a un rimescolamento di figure e candidature. Della lista del 2013 sono rimasti il consigliere uscente Romolo Cipolletti e le candidate Vincenza De Luca e Laura Lucantoni. Dai brandoniani di Uniti per Falconara sono arrivati i consiglieri uscenti Luca Cappanera e Valentina Barchiesi e Carla Gianfelici, da Insieme Civico il presidente del consiglio Yasmin Al Diry (espulsa dal movimento) e Alessandro Filottrani. Paolo Polenta, sempre nel 2013, era invece con il Movimento 5 Stelle. Gli altri sono tutti esordienti, suddivisi tra i vari quartiere "per dar maggior rappresentanza e voce alle zone cittadine".

Obiettivo, oltre a eleggere la prima sindaco donna della storia cittadina, quello di risultare la lista più votata della coalizione. Nel 2013 la conta finale premiò Uniti per Falconara: 2322 voti (19,91%, 5 consiglieri eletti) contro i 1399 (11,99%, 3 consiglieri eletti) di Fim. «La nostra lista è composta da persone capaci e volenterose – commenta Astolfi – una bella squadra. Fim nasce nel 2013 dall’esigenza dei cittadini di partecipare al di là delle etichette degli schieramenti. I partiti spesso diventano barriere fisiche e mentali. A noi non piacciono le barriere, non dobbiamo pensare a compartimenti stagni ed è ciò che vogliamo fare al di là degli indirizzi politici al di sopra della città». Tra le idee portate dal Fim nella realizzazione del programma quella di recuperare l'ex Fanesi adibendolo in parte ad Ufficio Anagrafe lasciando l'attuale sede di via Roma e risparmiando, di conseguenza, sull'affitto dei locali. «Ascoltare le proposte e l'entusiamo dei candidati – ha commentato la Signorini - è per me una grande carica di energia. Sento da tutti loro lo stesso amore per la città che mi muove e questo è un aspetto non secondario. L'impegno e passione che ho sentito sono, insieme all'onestà, diversamente da tante altre amministrazioni, le parole chiave del nostro gruppo. Nonostante la situazione trovata al nostro arrivo siamo riusciti a fare tanto. Ora c'è bisogno di progetti a lungo respiro e noi ne abbiamo per dare prospetto di futuro alla città».

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