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il sindaco di Falconara Goffredo Brandoni

il sindaco di Falconara Goffredo Brandoni

In lista oppure no c'è un ruolo da assessore nel futuro del sindaco

Brandoni potrebbe non candidarsi in consiglio ma la Signorini spinge per averlo in prima linea. Insieme Civico incorona Marinacci. Mdp e Pci: no al Pd, sì a Cittadini in Comune

Signorini sindaco, Astolfi vice e un futuro da assessore per Goffredo Brandoni. La maggioranza di centrodestra al governo cittadino dal 2008 si prepara per le prossime elezioni comunali di primavera con questo schema in caso di vittoria. Data per certa la candidatura dell’attuale vicesindaco Stefania Signorini, che ha vinto la consultazione interna a scapito dell’assessore Lavori Pubblici Matteo Astolfi, indicato come futuro vicesindaco in caso di vittoria, a tenere banco sono le mosse dell’attuale primo cittadino. Cosa farà Goffredo Brandoni? Finito il secondo mandato da sindaco, non più ricandidabile per questa carica, di andare in pensione non se ne parla affatto. Forte di un consenso maturato nel corso di due legislature, Brandoni è però di certo un’arma in più per la coalizione. La sua intenzione, tuttavia, sarebbe quella di non candidarsi. Il nodo ancora non è stato sciolto.

Fermo restando il proposito di spendersi al massimo in campagna elettorale a favore della Signorini e di alcuni fedelissimi tra i consiglieri a caccia di preferenze, non è certo che l'attuale primo cittadino voglia correre in lista. Restare fuori dal Castello gli consentirebbe d'avere margini più ampi di manovra in vista di un'eventuale corsa a Palazzo Leopardi alle Regionali 2020. Meglio se con un ruolo assessorile - dato per certo a meno di clamorosi quanto imprevedibili strappi - da lasciare per il tradizionale rimpasto di metà mandato. Non la pensano così la Signorini e i suoi sostenitori. Brandoni in lista può fare il pieno di preferenze mentre dirottare voti propri su altre persone non è cosa semplice. In ogni caso, dato l'alta popolarità della figura, il suo appoggio, diretto o meno, è considerato imprescindibile.

Insieme Civico corre da sola

Come nelle previsioni, il candidato sindaco sarà Matteo Marinacci, 56 anni, carabiniere in forza al Norm di Ancona. Nessun nome di altri candidati viene ancora anticipato. «Stiamo lavorando» si limita a dire Marinacci che nel frattempo fissa alcuni punti del suo programma. Obiettivo: il centro cittadino. Dito puntato contro la grande aiuola in piazza Mazzini, la pista ciclabile e la sicurezza. «La pista ciclabile – aggiunge – è uno sdegno urbano non voluto dai residenti. I fondi europei ma anche comunali potevano essere spesi per altre più autorevoli esigenze della cittadinanza. La sicurezza? Provate a prendere il treno delle 4.45 per Roma: è un'avventura. Gruppi di manigoldi stazionano lì senza che nessun controlli. A quell'ora anche la sala d'aspetto è chiusa. Di quale sicurezza parlava la maggioranza durante la campagna elettorale? Per aiutare il centro e il commercio occorre riaprire al traffico – dal lunedì al venerdì – la parte pedonale di via Bixio».

Ma gli ex non ci stanno

Dopo il rumoroso addio alla maggioranza da parte di Marco Giampaoletti, detentore del simbolo di Insieme Civico, i candidati del 2013 hanno voluto dire la loro sulla questione. Giorgia Fiorentini e Yasmin Al Diry, in testa, hanno convocato la stampa insieme agli altri militanti per confermare fiducia alla candidatura di Stefania Signorini e la loro appartenenza alla maggioranza. «La verità è che Giampaoletti sapeva che che la scelta sarebbe stata tra la Signorini e Astolfi - spiega la Fiorentini - ma non era d'accordo su entrambi. Io, visto che il gruppo si era disgregato ho fatto una scelta. Lo ringrazio per l'opportunità che mi ha dato come assessore ma ora, insieme, prendiamo le distanze dal suo progetto». Al suo fianco ci sono, oltre la Al Diry, anche Michele Chiappa, Paolo Laface, Liza Canalini. Fisicamente. Con delega via sms anche Andrea Zampini, Alessandro Filottrani, Martina Romiti e Sergio Montesi. 

«Giampaoletti - ribadisce la Al Diry - parla di Insieme Civico ma non a nome nostro. Lui avrà pure il simbolo ma la faccia, l'azione sul territorio, è stata la nostra». Cosa faranno gli ex Ic? Due possibilità. Nuova lista con nuovo simbolo oppure l'ingresso in altre civiche di maggioranza. Certe le ricandidature di Fiorentini e Al Diry, probabile anche quella della Canalini ma la prima ipotesi resta difficile. Si profila, dunque, uno schieramento a tre punte. Uniti per Falconara ci sarà ma senza Luca Cappanera da tempo più vicino a Falconara in Movimento. La terza? Potrebbe non essere Ridisegnare Falconara ma un soggetto nuovo al quale lo stesso Brandoni starebbe lavorando da tempo insieme a Piero Donati, consigliere eletto nella lista dei cattolici di Rf.

Mdp e Pci con i Comitati?

Mentre il Pd con il candidato Marco Luchetti fatica ad aggregare a sinistra, come in una riproposizione in scala locale delle dinamiche nazionali, qualcosa si muove attorno a Cittadini in Comune e Falconara Bene Comune. Gli attivisti dei Comitati Cittadini si incontreranno la prossima settimana per una prima conta tra loro. È possibile che solo uno dei due simboli sopravviva e questo dipenderà da quante persone vorranno essere impegnate nella prima linea di una candidatura. L'aspirante sindaco? Nei mesi scorsi si è parlato di Lara Polita, attuale consigliere dei movimenti, di Mirco Fanelli, braccio scientifico nelle battaglie per i controlli sulla qualità dell'aria e sulle indagini epidemiologiche, ma non si esclude la possibilità di candidatura per Roberto Cenci, forte di ben 647 preferenze cittadine alle Regionali 2015 da indipendente con la Sinistra Unita.

Mdp, che a Falconara è rappresentata da Giancarlo Scortichini, potrebbe convergere. Chiamato nei giorni scorsi dagli ex compagni del Pd, Scortichini ha declinato l'invito non condividendo il metodo di un candidato già stabilito dai dem. Contatti in standby anche tra Comitati e Pci. Quest'ultimo vorrebbe fare squadra ma da Cic è arrivato il veto su un'eventuale candidatura dell'ex assessore regionale all'Ambiente, Marco Amagliani. Nonostante siano passati tre lustri la spaccatura legata al rinnovo della concessione alla Raffineria Api, data dall'allora giunta Spacca, è ancora viva. 

I 5 Stelle

Non ancora Movimento ma Spazio 5 Stelle, gli attivisti si sono dati parecchio da fare da un paio di anni a questa parte per arrivare all'appuntamento elettorale al meglio. C'è da coprire il grande divario tra i consensi comunali e le consultazioni di livello superiore: alle Amministrative 2013 il candidato sindaco Bruno Frapiccini raccolse appena 716 voti mentre pochi mesi prima, in occasione delle Politiche, M5s fece il pieno con 4941 voti, secondo partito cittadino a una spennata dal Pd. Buona anche la performance delle Regionali 2015 con il 17,48% dei voti. Il candidato sarà scelto attraverso una consultazione interna al meetup. Da tempo si parla di Carla Cinti e Barbara Tamburello anche se, al momento, l'unico a uscire allo scoperto è stato Marco De Grandis che con un lungo post sui social ha garantito la sua partecipazione alle Comunarie. 

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