menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Da sinistra Alessandro Lippo, Mirko de Carli, Stefano Tombolini e Gabriele Cinti

Da sinistra Alessandro Lippo, Mirko de Carli, Stefano Tombolini e Gabriele Cinti

Elezioni Comunali 2018, il centrodestra aggrega anche Adinolfi

Il candidato sindaco del centrodestra apre al Popolo della Famiglia e tra i pretendenti al prossimo consiglio comunale c’è il coordinatore provinciale del movimento di Adinolfi

La spilla del Popolo della Famiglia sulla giacca, la stretta di mano con i coordinatori del partito di Mario Adinolfi e proprio la famiglia tra i pilastri del programma elettorale. Stefano Tombolini e il centrodestra anconetano aprono al PdF e martedì pomeriggio hanno condiviso l’uniformità di vedute in vista delle elezioni amministrative. Con Tombolini nella nuova sede della coalizione in via Marsala c’era il coordinatore nazionale per l’Italia del centro nord del Popolo della Famiglia, Mirko de Carli, il referente regionale Alessandro Lippo e il coordinatore provinciale Gabriele Cinti. Proprio quest’ultimo entra nella lista 60100, che fa capo allo stesso Tombolini, come candidato consigliere comunale. Cinti punta l’attenzione sull’applicazione del nuovo regolamento che contrasta il gioco d’azzardo e limita l’installazione di slot machines chiedendone una veloce applicazione entro il 2019: «Nel 2015 ben 481 persone erano seguite dal servizio dipendenze patologiche, in due anni i numeri saranno in crescita». E poi gli anziani, la crisi di nascite e matrimoni: «Ancona ha un quarto della popolazione sopra i 65 anni di età e questo ha un forte impatto sulla realtà quotidiana delle famiglie. Nel 2017 ad Ancona sono nati 700 bambini e sono morte 1.100 persone, significa che la città scenderà di questo passo sotto i 100.000 abitanti e occorre fare di più per incrementare il numero delle nascite». Chiusura sulle tossicodipendenze: «Nelle Marche ci sono state 14 morti per droga nell’ultimo anno, un dato superiore alla realtà nazionale. Questo significa che alcuni meccanismi certificano che qui la famiglia si sta disgregando».

«La famiglia è il seme forte che deve far sviluppare la nostra collettività, proprio alla famiglia abbiamo dato un peso importante nel nostro programma di governo e pensiamo che vada sostenuta con le pratiche dell’azione amministrativa» ha detto Tombolini spiegando poi quali sono le misure proposte: «Ad Ancona abbiamo 600 circa nuovi nati in un anno e vorremmo dare un sostegno alla natalità per chi ha il coraggio di mettere al mondo i figli, questo attraverso un assegno di 1.000 euro per ogni nuovo nato almeno per il primo anno». Attenzione particolare anche alle famiglie con reddito ridotto: «Abbiamo pensato alla carta della famiglia, uno strumento che dà diritto ad agevolazioni nel trasporto pubblico locale o ad altri servizi, ma pensiamo anche ad alloggi di edilizia residenziale pubblica per le nuove famiglie». Un vero e proprio piano che lo stesso candidato sindaco sintetizza in tre parole care al PdF: «Famiglia, vita e libertà». 

«Ringraziamo per l’opportunità che abbiamo di poter contribuire a questa occasione importante di dare 5 anni di buon governo alla città di Ancona- ha detto De Carli- lavoreremo molto per far si che Cinti possa dar voce alle nostre istanze che sono marcatamente legate alle battaglie dei due Family Day come la tutela della famiglia, della donna che sceglie di fare la mamma, della libertà di scelta in campo vaccinale e la lotta alla corruzione».
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AnconaToday è in caricamento