Svolta ambientalista del centrodestra: meno auto, nuove centraline e un referendum

Niente apertura dei corsi, l'obiettivo dell'eventuale giunta Tombolini è ridurre l'asfalto a disposizione per le automobili. Nel programma c'è anche una consultazione pubblica

Stefano Tombolini e il centrodestra

Piste ciclabili e pedonali per ridurre la superficie di asfalto occupata dalle automobili, ma anche incentivi a favore dei mezzi pubblici, il monitoraggio di polveri sottili e onde elettromagnetiche fino ad arrivare a un referendum per la costituzione dell'Area Marina Protetta. La corsa alle amministrative si colora di verde per il centrodestra che dice addio alla lotta contro la pedonalizzazione delle vie del centro attuata anni fa dalla sinistra, fino ad invocare la riapertura alle auto in corso Garibaldi. «Questo verde agrario diffuso in città va valorizzato con percorsi che forse non sono quelli che immagina la Mancinelli, ma con un programma condiviso dalle associazioni». Comincia così il dibattito nella sala giunta di Palazzo del Popolo che svela il lato verde del centrodestra candidato alle prossime amministrative. Da una parte del tavolo ci sono le associazioni ambientaliste “Pungitopo”, “Italia Nostra”, “Legambiente” e “Portonovo per tutti”. Dall’altra i rappresentanti della coalizione: il candidato sindaco Stefano Tombolini, Marco Bevilacqua della Lega, Antonella Andreoli e Daniele Berardinelli di Forza Italia, Angelo Eliantonio di Fratelli d'Italia e Sergio Capitoli dell'Udc. E’ stato lo stesso Tombolini a mettere sul piatto le proposte per «Dare alla città una boccata d’ossigeno».

Le polveri sottili e la viabilità

Le proposte vertono sul controllo del trasporto privato, l’incentivazione di quello pubblico, il monitoraggio delle polveri sottili e delle onde elettromagnetiche: «Vorremmo riprendere in mano la delibera che avevamo presentato nel 2015 sul monitoraggio ambientale». Come? «Implementando un nuovo sistema di controllo che permetta anche, nel momento in cui risultasse che il livello di inquinamento non è accettabile, di prendere dei provvedimenti». Il riferimento è a tabelloni segnaletici che indicano la qualità dell’aria in tempo reale: «Inutile monitorare se non diciamo al cittadino quali sono le condizioni. Ci è stato segnalato che correre per il Viale della Vittoria non è salutare e dire a chi corre che in quel momento le polveri sottili non sono accettabili significa tutelarne la salute». Ad Ancona, sottolinea tombolini: «Si registrano mediamente 150 decessi prematuri all’anno legati a problemi respiratori e cardio-vascolari dovuti alla qualità dell’aria». Viabilità e traffico: «Va cresciuta la sensibilità verso il trasporto pubblico e pensiamo di inserire periodi gratuiti per chi va a scuola con l’autobus attuando anche misure che ne aumentino la velocità». Il riferimento è alle corsie preferenziali, parcheggi pertinenziali, ma anche alla regolazione del traffico in specifiche fasce orarie. Il principio base è però quello di togliere le auto dalla strada anche trasformando le aree occupate dalle macchine in piste ciclabili: «La portante tra la stazione e il teatro delle Muse o tra le Muse e il Passetto sarebbe un percorso ciclabile o perfino pedonale- spiega Tombolini- il ragionamento è da approfondire, basta disincentivare la percentuale di auto per abitante passando da 60 auto per abitante a obiettivi più ambiziosi». Il programma prevede anche la piantumazione di nuovi alberi e «Arricchire di verde l’intero sistema dei parchi» e la battaglia per l’elettrificazione totale delle banchine del porto sul modello di La Spezia: «Giampieri lavori anche e soprattutto su questo fronte, la mia coalizione si muoverà in questa direzione sia a livello regionale che nazionale».

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Un referendum per l’Area Marina Protetta

A margine dell’incontro Tombolini ha parlato anche dell’approccio della sua eventuale giunta alla costituzione dell’Area Marina Protetta alle pendici del Conero: «Ci deve essere una concertazione tra chi deve partecipare, alla progettualità e quindi i Comuni di Sirolo e Numana, ma anche con un’attività consultiva dei cittadini. Nel nostro programma prevediamo un referendum consultivo senza quorum, perché questo processo va condiviso con la popolazione».

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