Il sindaco: «Prima approviamo il bilancio e poi vi svelo il mio futuro»

Goffredo Brandoni terminato il secondo mandato non potrà ricandidarsi: «I conti del Comune sono migliorati ma i prossimi tre sindaci non potranno fare mutui»

la giunta falconarese

«Ricordate, chi in campagna elettorale vi dirà che vuole fare questo o quell'altro progetto mente perché poi non potrà fare nulla. Il prossimo sindaco che potrà accendere un mutuo sarà fra tre legislature». Avviso ai naviganti verso le acque della campagna elettorale falconarese firmato da Goffredo Brandoni, attuale sindaco in scadenza di secondo mandato, nel corso della conferenza stampa di fine anno. L'ultima della sua era tra progetti futuri, intenzioni ma se gli si chiede del suo, di futuro, occorre attendere. «Prima approviamo il bilancio consuntivo, poi vi dico - dice il primo cittadino – Il prossimo candidato? Faremo una conferenza stampa a gennaio». Si sa che sarà Stefania Signorini a tentare di dare continuità all'attuale maggioranza. Più incerto cosa farà Brandoni. Capolista e poi assessore? Si vedrà entro il 30 aprile, data ultima per approvare il documento contabile che dovrà certificare un debito che si attestà sui 57 milioni di euro. Era di oltre 83 milioni quando Brandoni si è insediato nel 2008. «All'interno del perimetro del territorio comunale, il Comune che ha abbattuto 26 milioni di debiti in dieci anni mentre Aerdorica ne ha accumulati per 20 milioni. Debiti che pagheranno tutti i marchigiani» sottolinea Brandoni.

Tari alle stelle

Come sottolineato recentemente dalla Cna, Falconara è la maglia nera per le tasse che i suoi cittadini devono pagare. «È vero – non nasconde il sindaco – e il problema è che abbiamo avuto un contratto decennale sottoscritto dalla precedente giunta di centrosinistra. È scaduto a settembre 2017 e aspettavamo questa data come la manna per poter andare a gara e avere tariffe più vantaggiose. Purtroppo l'Ata ha deciso di affidare tutto in house a Multiservizi. Niente gara. Tariffe che resteranno invariate. E visti i ricorsi al Tar siamo costretti a prorogare a contratto invariato fino a settembre del prossimo anno». 

Caccia all'evasore

La Tari deve coprire per intero il costo del servizio. Il Comune paga l'affidatario e poi riscuote i soldi dai cittadini. Se il cittadino non paga (perché non può, perché non vuole) il Comune manca di liquidità. Quello della lotta all'evasione è un capitolo importante del bilancio falconarese: 120mila euro di Irap e Iva recuperati, 900mila euro di Tari accertati, 2 milioni 200mila euro di avvisi inviati per Ici e Imu più 68mila per imposte sulla pubblicità. Nel corso del 2017 sono state emesse 3.671 ingiuzioni di pagamento per un importo di 3 milioni 744 mila euro: in cassati 86mila euro. 

La spiaggia del futuro

Estate 2019, gli sversamenti fognari in mare molto probabilmente ci saranno ancora ma per allora i divieti di balneazione dureranno meno delle attuali 72 ore. Arpam, Ars, Asur sono state incaricate di redigere uno studio per tagliare i tempi di campionamento e analisi delle acque. A Rimini i divieti durano 18 ore. Nelle Marche non siamo mai stati bravi quanto i romagnoli. Si ipotizzano ordinanze di 24/36 ore. Per l'estate prossima si lavora ad arrivare a un taglio dei divieti solo in caso di piccoli sversamenti. Ovviamente i Comuni, Ancona e Falconara, vanno avanti insieme per risolvere la questione. «L'Aato ha già 300mila euro per la progettazione – spiega Brandoni – una volta trovate tutte le risorse si affiderà l'incarico. Pensiamo entro il 2018 ma ci vorranno anni per realizzarlo. Parliamo di un progetto da 40 milioni di euro che sarà effettuato a stralci. Con il sindaco Mancinelli abbiamo visto che c'è possibilità di attingere a finanziamenti ministeriali ma non saranno tutti e subito».

Nel frattempo, a gennaio, partiranno i lavori di rinfoltimento delle scogliere. Intervento finanziato dalla Regione, per tutte le barriere – ad eccezione della metà nord del pontile di Palombina bloccato dalla Soprintendenza per la presenza della nave romana – che consentirà di avere una spiaggia meno erosa, più ampia. Novità anche per il sottopasso di via Mameli. I lavori, rallentati a causa delle difficoltà a lavorare in quel tratto sotterraneo di città, partiranno a maggio 2018 e riguarderanno la metà che passa sotto la Flaminia. L'accesso alla spiaggia sarà consentito solo dall'ingresso lato mare. A fine stagione il cantiere si sposterà sotto i binari della ferrovia per arrivare al 2019 con l'opera completata. 

Il centro storico

La variante urbanistica sarà discussa il 28 dicembre. "Sarà una carta di riferimento su cui scommettiamo la possibilità di rilanciare la città attraverso risanamento, ristrutturazioni, occasioni di commercio e per gli imprenditori, opportunità per inquadrare anche il decoro e una diversa viabilità. Ma la variante per il centro storico è stata anche l'occasione di aprire un dibattito più ampio sul nostro territorio" spiega l'assessore Clemente Rossi. Prosegue inoltre il progetto sulla ex Montedison in colaborazione con il Comune di Montemarciano.

Nastri da tagliare

Tra la fine di questa legislatura e l'inizio della nuova saranno inaugurate alcune opere come la nuova piazza Martiri delle Foibe a Castelferretti (all'interno dell'isolato di via XXV Aprile) con la riqualificazione dell'ex cinema Enal, piazza delle Libertà, la rotatoria tra via Barcaglione e via Volta, la riqualificazione del parco di via Sardegna, illuminazione pubblica a led. Inizieranno i lavori per la realizzazione di un Centro giovanile al posto in via IV Novembre al posto degli uffici amministrativi della Croce Gialla che saranno trasferiti in uno dei locali, un tempo sede dell'Unitre, nell'attico di via Bixio, 90. «Ogni Sindaco eredità qualcosa – conclude Brandoni - Io a parte una montagna di debiti ho tagliato il nastro del ponte ciclabile sull'Esino, gli altri si troveranno tutto quello di cui vi ho parlato».

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