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Matteo Astolfi con Salvini a Fabriano

Matteo Astolfi con Salvini a Fabriano

Comunali 2018, Astolfi "leghista" per le Politiche ma a maggio sosterrà la Signorini

Un post con Salvini dopo le avances della Lega fa tremare la maggioranza. Fumata bianca al summit serale. Intanto Falconara a Sinistra invoca unità: accordo con il Pd?

Giorni febbrili per la politica cittadina. Per via del fermento elettorale delle imminenti politiche nazionali ma con l'aggiunta di un sottobosco di incontri, telefonate, approcci in vista del rinnovo del consiglio comunale cittadino dopo i 10 anni di giunte Brandoni. A far discutere, sul tavolo della maggioranza, è stata un'altra uscita pubblica dell'assessore ai Lavori Pubblici Matteo Astolfi che, giovedì 8 febbraio, è stato a Fabriano in occasione della visita dell'altro più noto Matteo. Salvini. Foto ricordo postata sui social e annuncio di appoggio alle urne del 4 marzo. Il che, in vista della scadenza comunale di maggio, ma soprattutto dopo la partecipazione dell'assessore alla presentazione comunale della Lega, ha fatto temere la maggioranza su un'imminente spaccatura. 

Zaffiri ci sperava

La corte è stata serrata. Sandro Zaffiri, capogruppo leghista in Regione non ha mai fatto mistero delle sue simpatie per l'Assessore. Lo scenario ipotizzato, al quale il Carroccio puntava, vedeva un Matteo Astolfi candidato sindaco con il proprio coordinatore cittadino, Stefano Caricchio, a fare – volentieri – un passo indietro. Alla coalizione avrebbero fatto parte,  sfilandosi dalla maggioranza, anche Falconara in Movimento (con Romolo Cipolletti raggiunto nei mesi scorsi da Luca Cappanera e con l'arrivo di altri consiglieri comunali astolfiani). Il disegno, che al momento pare naufragato, prevedeva anche la possibilità di un accordo di coalizione con Insieme Civico che avrebbe rinunciato alla candidatura di Matteo Marinacci

La fedeltà alla Prof

Un piano le cui speranze si sono dissolte al tavolo di maggioranza di lunedì sera (12 febbraio) che ha sancito il patto tra le due anime della maggioranza e la volontà condivisa di proseguire il lavoro unitario al governo della città. I dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni nel corso di una conferenza stampa che sarà convocata dalla candidata Stefania Signorini. Al suo fianco, a meno di clamorose sorprese, ci saranno Goffredo Brandoni e Matteo Astolfi, i due che la Prof ha già designato come esponenti di giunta in caso di vittoria. Confermate le quattro liste a sostegno della Signorini: Uniti per Falconara, Falconara in Movimento, Ridisegnare Falconara e una lista di giovani.

Cittadini in Comune pronto all'ufficialità

Altra presentazione, stavolta fissata, è quella di Cittadini in Comune e Falconara Bene Comune. Sabato mattina (il 17 febbraio) sarà svelata composizione e ufficializzato il candidato a sindaco. Il toto nomi conferma in pole Roberto Cenci. Della partita anche Liberi e Uguali che, in città, è rappresentata da Giancarlo Scortichini. «Quella dei Comitati Cittadini è un realtà seria, radicata sul territorio – spiega – e che ha avuto due mandati di esperienza amministrativa. In questi anni hanno avuto il grande merito di mantere alta la partecipazione dei cittadini. Per una forza che si dichiara di sinistra ci sembra naturale collaborare con le parti sane del Paese».

Falconara a Sinistra richiama all'unità

Nonostante i richiami all'unità della sinistra le strade sembrano separate tra Pd, Leu e Pci. I comunisti di Falconara a Sinistra avrebbero preferito un passo indietro di tutte le varie anime per decidere insieme programma, liste e candidato unitario. «Falconara a Sinistra invita tutta la sinistra falconarese e i suoi rappresentanti ad unirsi, sotto lo stesso simbolo, decidendo insieme le candidature che comporranno le liste ed ancor prima preparando coi cittadini un programma che risponda davvero ai bisogni della città. Dieci anni di governo del centrodestra sono stati un’offesa alla storia, alla cultura, ai cittadini di Falconara» si legge in una nota di qualche giorno fa. Appare davvero improbabile che il Pd torni indietro sulla scelta di candidare Marco Luchetti e che Leu abbandoni i Comitati. Più facile immaginare Fas appoggiare Luchetti in caso di ballottaggio visti anche i rapporti di vecchia data che intercorrono tra il candidato dem e il – per ora solo potenziale - concorrente comunista, quel Marco Amagliani, già assessore regionale all'Ambiente quando Luchetti era in consiglio regionale.

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