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Matteo Astolfi

Matteo Astolfi

Ballottaggio, Astolfi contro gli avversari: «Adesso vi spiego i "gattopardi"»

Nel mirino del sostenitore della candidata Signorini ci sono Luchetti, Calcina, Cenci e Marcelli Flori: «Usano l'ambiente per fini elettorali»

«Da ormai diverse settimane i due esponenti Loris Calcina e Roberto Cenci delle liste FBC-CIC e Siamo Falconara-Sinistra in Comune ripetono il solito mantra pseudo-ambientalista del meraviglioso nuovo tavolo di confronto avviato dalla Prefettura su richiesta del Comitato Mal’Aria e OndaverdeOnlus che dovrebbe risolvere tutti i problemi ambientali falconaresi. Questo tavolo (a detta loro e anche dei due nuovi alleati Luchetti e Marcelli Flori dovrebbe portare alla “predisposizione di interventi di prevenzione primaria, e cioè l’allontanamento o la correzione dei fattori causali delle malattie”. Purtroppo per i cittadini falconaresi questo argomento è stato creato in maniera artefatta a soli fini elettoralistici, pur sapendo sin dall’inizio che non porterà a nulla di concreto, e spiego brevemente il motivo» inizia così la lunga disanima con la quale Matteo Astolfi, capolista della civica Falconara in Movimento che sostiene la candidata sindaco Stefania Signorini, attacca a testa bassa gli avversari al ballottaggio del 24 giugno. A tenere banco è sempre l'ambiente e l'ok della Signorini alla Commissione Speciale chiesta dal Movimento 5 Stelle con il candidato sindaco Bruno Frapiccini. «Punto primo – inizia Astolfi - Il tavolo convocato dalla Prefettura per confrontarsi con i Comitati sopra citati aveva il compito di “addivenire ad una aggiornata disamina delle problematiche epidemiologiche derivanti dalle emissioni inquinanti, nonché delle modalità di monitoraggio dei livelli di emissioni potenzialmente dannose “ così come dichiarato dal Vice Prefetto Vicario di Ancona. Pertanto non risulta esserci uno scopo di carattere esecutivo e tecnico volto a definire ed individuare nuove azioni di intervento. Secondo, al tavola informativo della Prefettura non partecipano delegati e/o rappresentanti dei Ministeri, non sono quindi coinvolti ne il Ministero dell’Ambiente e neppure il Ministero della Salute. L’incontro ha coinvolto organismi, seppure di rilievo, solo a livello regionale". Astolfi ripercorre tutta la cronolgia degli eventi e si difende dalle accuse dei giorni scorsi. «Nonostante le accuse dei due politici sopra citati, la Giunta comunale uscente ha sempre partecipato a tutti i tavoli istituzionali e ha dato sempre la propria disponibilità al confronto con gli Enti preposti e le associazioni ambientaliste, in tutti i tavoli e agli incontri formali ed istituzionali. L’amministrazione comunale ha convocato e promosso numerose riunione con i Comuni limitrofi, Arpam, Asur, Regione, Provincia ed Ars arrivando a sollecitare ed ottenere l’approvazione da parte della Regione Marche (non senza difficoltà) del Piano di Sorveglianza Sanitaria che è propedeutico per le successive azioni di miglioramento della situazione sanitaria ed ambientale del territorio della bassa Vallesina».

«La Prefettura – prosegue Astolfi - non ha convocato alcun nuovo tavolo dopo il 13 aprile, ne tantomeno il Comune di Falconara è stato invitato formalmente a partecipare ad altri incontri formali. Se il Comune fosse stato convocato da Prefettura o Ars avrebbe sicuramente partecipato con un suo rappresentante (politico o tecnico). Ricordo che se un qualsiasi incontro non viene convocato in maniera formale difficilmente un ente comunale riesce a partecipare con i suoi rappresentanti. Risulta evidente anche ad un bambino che tavoli di confronto non ufficiali (per di più con inviti di convocazione informali) denotano inevitabilmente che le risultanze di tali incontri non sono nulla di più che semplici confronti informativi, senza poter avere la pretesa di definire ed individuare nuove azioni di intervento. È bene ricordare ai cittadini alcune cose importanti. Dopo che altre forze politiche capeggiate da Calcina in prima fila lanciavano soldi finti in faccia all'allora assessore regionale Marco Luchetti in Consiglio Regionale, questa amministrazione comunale uscente ha sollecitato la Regione Marche, l'Asur, l’Arpam e gli enti preposti ottenendo la sistemazione ed implementazione degli analizzatori nelle centraline regionali di monitoraggio dell'aria, l'avvio del servizio di sorveglianza sanitaria su tutta la popolazione residente, maggiori e più incisive prescrizioni per l'autorizzazione integrata ambientale. Quanto poi alla frase irriverente "Arieggia..." è bene ricordare che il consiglio di "arieggiare i locali" era arrivato dall'Asur in condivisione con l'Arpam, entrambi organi regionali con vertici di nomina Pd che è alla guida della Regione, così come è del Pd il candidato sindaco Luchetti e nuovo alleato di Calcina e Cenci: chi sta con loro e vota Luchetti sta adesso anche con il Pd  e di conseguenza anche con chi ha suggerito di arieggiare i locali. Ultimo punto, la Commissione speciale: la scelta di appoggiare la proposta del candidato Sindaco Frapiccini del Movimento 5 Stelle di istituire una Commissione Speciale dedicata ai temi dell'ambiente, della salute, della sicurezza, della bonifica e della riconversione della Raffineria Api va nella direzione, che ho auspicato fin dalla presentazione della candidatura di Stefania Signorini, di una maggior attenzione ai temi ambientali. Intanto si parte dal presupposto che queste tematiche non devono essere strumentalizzate ma costituire patrimonio comune sul quale basare dialogo e responsabile unità d'intenti. È necessario ragionare sulla riqualificazione urbanistica e ambientale del Sito di Interesse Nazionale da bonificare e sulla Raffineria Api, per la quale il Prg prevede, a lungo termine, una riconversione del sito sui tavoli importanti dei Ministeri competenti. Riteniamo che si debba ragionare su come tradurre in realtà questi indirizzi, soprattutto grazie ai collegamenti con il Governo Centrale questa sarà la strada più facile per dialogare con gli enti sovraordinati, in special modo il Ministero dell'Ambiente e gli organi governativi centrali, che sono gli Enti competenti per il rilascio delle Autorizzazioni, per l’esecuzione dei controlli e per i futuri sviluppi del sito industriale. Si è voluto specificare quanto sopra per invitare tutti la cittadinanza ad una riflessione approfondita delle questioni, in quanto la scelta che si dovrà fare domenica prossima è importantissima e riteniamo che la competenza, la concretezza, la credibilità istituzionale e la coerenza siano le armi migliori per poter risolvere i difficili problemi che attanagliano la nostra città». 

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