Altra Idea, inizia il giro dei quartieri: «Ecco cosa rivedremo del Regolamento Comunale»

La civica in corsa per le prossime elezioni comunali apre il tour di quartieri e frazioni per confrontarsi con i cittadini e annuncia la revisione del Regolamento Comunale

Francesco Rubini e Riccardo Picciafuoco

Domenica 22 aprile inizia il giro dei quartieri della lista civica Altra Idea di Città. Si parte da Vallemiano per la Giornata della Terra. La civica intanto attacca la giunta uscente con una nota stampa. Nell’occhio del ciclone c’è il Regolamento di Decentramento Partecipato approvato lo scorso 18 febbraio: ma di cosa si tratta? come è stato elaborato? perché non è stato ancora applicato? “Altra Idea di Città mette in evidenza le criticità di questo Regolamento e si impegna fin da ora ad una sua formale e sostanziale revisione con conseguente revisione del Regolamento Comunale- si legge in una nota diffusa dalla civica- Con la soppressione delle Circoscrizioni nel 2010 le amministrazioni territoriali hanno incontrato sempre maggiori difficoltà nel dialogare con i propri cittadini all’indomani della soppressione, in molte città, i governi cittadini si sono attivati per poter garantire forme dirette di partecipazione alla vita sociale”.  

«Nessun rapporto tra quartieri e giunta»

“Per la Giunta uscente ripristinare un collegamento con i quartieri e le frazioni non è stata invece una priorità, nei cinque anni di sindacatura 2013-2018. Goffi tentativi, definiti “per la partecipazione diretta dei cittadini”, sono stati StrategicAncona e Bilancio Partecipato. Il primo è stato un evento di lancio partecipato a cui è seguito un evento conclusivo, senza alcuna consultazione di costruzione e monitoraggio cittadino sul percorso.  Il secondo esempio è il percorso di che ha interessato la consultazione su cifre residuali di Bilancio Comunale per sole 150 mila euro”. La civica indica una mancanza di dialogo tra popolazione e amministrazione come “Una omissione che avrebbe potuto prevenire situazioni critiche e di disagio per i cittadini e interpretare immediatamente la squalificazione dei servizi presso i quartieri,  in particolare presso le frazioni e le periferie. La Giunta Mancinelli uscente a marchio PD – prosegue la nota- ha eluso l’impegno di garantire adeguate forme di partecipazione diretta dei cittadini alla vita sociale e politica che rispondessero anche all’esigenza di rappresentatività. Tale impegno lo ha assolto solo a fine legislatura senza la reale volontà di attuare il Regolamento per il decentramento Democratico decidendo di posticiparne l’attuazione alla successiva sindacatura, anzi a 60 gg dopo l’insediamento della successiva sindacatura. Perché?”

“L’Amministrazione Comunale uscente ha voluto predisporre uno strumento di partecipazione e di rappresentatività su base elettiva, che viene definita Consiglio Comunale di Partecipazione votato lo scorso febbraio 2018 e che andrà inspiegabilmente in vigore solo dopo l’insediamento della nuova sindacatura 2018, anzi a 60 gg dall’insediamento della stessa e non su immediata applicazione del Regolamento approvato. Altra Idea di Città chiede come mai si è voluto far coincidere tale strumento con la stessa ciclicità dell’ insediamentodel Governo cittadino. Questa tempistica dunque rende la Giunta uscente gravemente mancante in quanto per ben 5 anni ha privato la popolazione di strumenti di democrazia e partecipazione, vincolando l’attivazione alla successiva sindacatura”

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