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Da sinistra Riccardo Picciafuoco e Loretta Boni

Da sinistra Riccardo Picciafuoco e Loretta Boni

Amministrative 2018, Altra Ancona: 2 nomi per la candidatura a sindaco ma l'assemblea frena

“Dopo due ore di confronto serrato, l’assemblea ha deciso di continuare il lavoro programmatico iniziato il 20 gennaio" fanno sapere da Altra Idea di Città Ancona

Doveva essere l’occasione per la scelta del candidato sindaco o comunque di un tandem sindaco-vicesindaco l’incontro di ieri pomeriggio all’Hotel City. Ma no, è troppo presto. Anzi, in realtà, a 4 mesi scarsi dal voto delle amministrative 2018, sarebbe già tardi, ma è presto rispetto al percorso scelto dal movimento Altra Idea di Città Ancona, che non ha voglia di tirare fuori nomi dal cilindro. C’è un Coordinamento che ieri ha proposto 3 nomi: Riccardo Picciafuoco, Loretta Boni e Katya Mastantuono. Poi però c’è un’Assemblea di sottoscrittori del progetto che, non ha detto “no” a priori a quei nomi, «ma che almeno si presentino con un programma e un progetto per la città perché noi su quello vogliamo decidere» ha detto uno dei presenti. E così sono pronti a scendere in campo, seppur la Mastantuono abbia accettato la proposta di candidatura eventualmente solo a vicesindaco, ma l’ufficialità è rimandata. E questo non esclude affatto sorprese future. 

Il comunicato

“Dopo due ore di confronto serrato, l’assemblea ha deciso di continuare il lavoro programmatico iniziato il 20 gennaio - si legge in un comunicato della lista elettorale - Esperimento di democrazia partecipativa, mai tentato fino ad ora nel capoluogo delle Marche, il Movimento Altra Idea di Città concepisce il candidato o la candidata non come uomo o donna sola al comando ma come garante del metodo assembleare, il solo in grado di elaborare un programma radicale, costruito dal basso. Coerente con la ricerca del massimo consenso possibile sui due nomi proposti dal Coordinamento, l’assemblea ha scelto a maggioranza di riunirsi di nuovo, elaborare le linee programmatiche in tema di economia, cultura, ambiente, servizi, beni comuni, in modo da scegliere la persona più adatta a interpretarle prima del 4 marzo”. Tutto con la supervisione dei garanti dell’assemblea: Sergio Fagnani, Lidia Mangani, Patrizia Talevi e i coordinatori Loredana Galano, Luciano Mariani, Katya Mastantuono, Francesco Rubini hanno consentito uno svolgimento civile della riunione, a cui ha assistito, fra gli altri, il magistrato e già presidente della Regione Marche Vito D’Ambrosio.

Picciafuoco e Boni, ecco chi sono

Riccardo Picciafuoco si definisce un “Cristiano sociale” che ha avuto un ruolo politico regionale prima nella “Rete” dal 1992 al 1995 e poi nel partito laburista di Valdo Spini, uscito dal PSI di Craxi nel 1995 e in quegli anni sono attivo nel progetto dell’Ulivo di Prodi. Con l’assorbimento dei laburisti nei Democratici di Sinistra esce dal l’impegno politico diretto per poi rientrare come esterno nella lista di SEL alle elezioni provinciali di Macerata del 2011. Nel 2016 si presenta come candidato sindaco alle elezioni amministrative di Camerano con una lista civica di nuova formazione. Poi nel 2017 alle elezioni provinciali di Ancona con una lista di movimenti civici. Socio e membro del consiglio direttivo del Circolo Riccardo Lombardi di Ancona dal 1995. Dal 1997 al 2000 ricopre l’incarico di assessore all’ urbanistica del comune di Falconara. Socio di Italia Nostra dal 2010 e tra i fondatori del Forum Paesaggio Marche nel 2009 e primo firmatario della proposta di legge regionale di iniziativa popolare sulla tutela del paesaggio (2013) e co-fondatore e referente tecnico del Forum Salviamo il Paesaggio nazionale dal 2011, per la cui rete è coordinatore del gruppo di lavoro, redattore della proposta di legge nazionale sul l’arresto del consumo di suolo. 

Loretta Boni è una donna impegnata nella militanza da quando aveva 20 anni nei comunisti italiani, oggi Pci, per l’unità della Sinistra, per la battaglia delle donne con il movimento Se non ora quando e con il costituendo Coordinamento per Legge 194, per la lotta ambientalista con Zero Trivelle Marche, per i beni comuni nel Coordinamento di Portonovo x tutti e per il diritto alla casa con l’occupazione dell’ex asilo di via Ragusa. Sindacalista dei bancari, iscritta all’Anpi. Candidata nella lista Ancona Bene Comune, ha lavorato con il consigliere Francesco Rubini. Faceva parte, con il sottoscritto, Samuele Gherardi e Maria Letizia Ruello, del coordinamento dell’Alleanza Popolare per la Democrazia e l’Uguaglianza.

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