Edifici fatiscenti a Sappanico, i 5 Stelle: «Situazione sbloccata, ora si passi ai fatti»

Così Gianluca Quacquarini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Ancona

Edificio fatiscente a Sappanico

«Finalmente sbloccata, dopo 10 anni dal primo crollo, la situazione degli edifici pericolanti e fatiscenti a Sappanico. È stata pubblicata nel pomeriggio di venerdì scorso, 22 settembre, dopo il deposito della mia seconda interrogazione urgente consecutiva, la delibera per la demolizione del fabbricato di proprietà comunale ferma dal 2 agosto per imprecisati motivi. Non interessano qui i motivi dei ritardi ma che si proceda nella risoluzione dei problemi dopo che ho riportato all'attenzione con costanza questo annoso problema irrisolto». Così Gianluca Quacquarini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Ancona.

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«Dunque, dopo le battaglie di questi anni dei residenti e le continue sollecitazioni del sottoscritto, la Giunta accelera i tempi per l'intervento di sua competenza e si accinge ad emettere un'altra ordinanza di messa in sicurezza per quanto riguarda la parte privata. Questa ordinanza sarà l'ennesima, la terza dopo quelle del 2012 e del 2013 mai rispettate e fatte rispettare, che obbliga il privato ad eseguire i lavori necessari per rendere l'area senza pericoli per l'incolumità pubblica e che speriamo questa volta sia adempiuta e controllata da chi di dovere. Ho ricordato in aula all'Assessore che è, infatti, inutile emettere ordinanze se poi non vengono fatte rispettare e se nessun controlla. Se già nel 2012 e nel 2013 non sono state eseguite speriamo che questa sia la volta buona. Ho ricordato altresì a Foresi che in tutte le ordinanze viene specificato chiaramente che «In caso di inottemperanza del presente atto, saranno applicate le norme previste dall’art. 650 del Codice Penale per “inosservanza di un provvedimento legalmente dato dall’Autorità”». Quindi l'Amministrazione possiede tutti gli strumenti per agire ed accelerare anche in questo versante. Intanto si proceda in tempi rapidi alla demolizione della parte comunale così da fare il promesso parcheggio per i residenti della frazione. Dopo tanti anni forse si riuscirà a risolvere questa situazione. In questo lungo periodo, come più volte ricordato, la zona è diventata pericolosissima e negli anni la sensazione di abbandono dei residenti è aumentata sempre più. Ora un primo risultato è stato raggiunto, grazie alla tenacia e alle giuste proteste dei cittadini a cui ho dato supporto, come del resto fatto da tutto il gruppo consiliare, ma certo non bisogna abbassare la guardia. Monitoreremo che dalle promesse, e dalle carte, si passi ai fatti in tempi brevi».

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