Falconara: disabili e anziani non autosufficienti, j’accuse delle Civiche

"Criticità sulle politiche e i servizi per i disabili e gli anziani non autosufficienti a Falconara". A formulare questo giudizio, dopo un approfondito studio, il consigliere FBC e CIC Riccardo Borini

Riccardo Borini

“Sono tante, troppe le criticità sulle politiche e i servizi per i disabili e gli anziani non autosufficienti a Falconara”. A formulare questo giudizio, dopo aver approfondito atti ed effettuato sopralluoghi nei servizi, il consigliere FBC e CIC Riccardo Borini. Lo scorso martedì 27 maggio c'era stato un incontro proprio su questo tema.

“Nell'ultimo Consiglio comunale del 29 maggio ho chiesto di convocare urgentemente la Commissione consiliare 6ª per affrontare queste numerose criticità e monitorare costantemente l'azione dell'amministrazione comunale- afferma Borini-. Uno dei punti più critici è la mancanza di partecipazione degli utenti e delle loro famiglie alla programmazione dei servizi e delle politiche quindi la mancanza di tavoli di concertazione”.

Un'altra carenza segnalata dal Consigliere è la mancanza di alcune rendicontazioni della spesa dei servizi alla Regione circa gli inserimenti lavorativi e attività di promozione della salute mentale. Questo avrebbe portato, secondo Borini, a meno risorse che a loro volta, avrebbero provocato il taglio dei servizi e addirittura la sospensione temporanea del Progetto Sollievo proprio per problemi di rendicontazione con la Regione circa  il corretto co-finanziamento dei comuni dell'ATS 12.

Nella relazione esposta dal Consigliere FBC e CIC, emerge un'ulteriore problematica, ovvero la carenza di finanziamenti e co-finanziamenti sanitari che porterebbero più risorse per i servizi per la non autosufficienza e libererebbero risorse importanti per i servizi sociali. “La sanità ha delle competenze, la sanità deve mettere i soldi che sono previsti dalla legge altrimenti il Comune e gli utenti devono sopperire a questa carenza di risorse sanitarie” dichiara Borini.

Per i servizi semiresidenziali, la retta che pagano le famiglie per i propri cari pesa tutta sulle loro spalle, non ci sono co-finanziamenti. Ad esempio al centro diurno per disabili la spesa annuale per le famiglie è di 2200 euro, al centro diurno per anziani Visentini la tariffa giornaliera è di 30 euro. “Per i servizi domiciliari non ci sono liste d'attesa. Come mai?- osserva Borini-. Nel Coser per disabili di via Roma ci sono solo 5 utenti su 12. Come mai non ci sono liste d'attesa o richieste di inserimento? O forse non ci sono risorse da parte dell'Asur che non invia utenti?”.

Infine le liste civiche FBC e CIC hanno notato come il Comune non abbia partecipato in questo anno a nessun bando europeo o ad altri bandi per reperire risorse sul socio sanitario.

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