Dipende da noi: «serve una svolta per la scuola pubblica, a breve un confronto»

Il movimento per le Marche si pone in una posizione molto netta rispetto alla didattica a distanza

Dipende da noi (foto presa dal profilo Facebook del movimento)

Il movimento per le Marche Dipende da noi torna a parlare di scuola in questo momento di emergenza sanitaria: «Ormai da lungo tempo la situazione della scuola italiana risulta precaria - si legge nel comunicato - colpita dall’incuria e da una mentalità governativa. Sotto l’impatto della pandemia del Covid-19 si è pensato di ricorrere alla “didattica a distanza”, talvolta esaltandone i vantaggi. Intanto, non ha molto senso parlare di “didattica a distanza” perché si tratta di uno strumento privo della relazione educativa, che ovviamente è una relazione diretta tra persone. Semmai c’è la necessità di un periodo di “didattica di emergenza” che non può sostituire davvero la normale attività scolastica. Su questo argomento “Dipende da Noi” organizzerà a breve un confronto per raccogliere le idee di insegnanti, giovani, genitori e studiosi dell’educazione. Il confronto servirà a capire come promuovere concretamente questa svolta».

Dunque il movimento si pone in una posizione nettamente critica rispetto a questa misura: «è ormai chiaro che si deve riorganizzare complessivamente la vita della scuola. Ciò richiede sia investimenti adeguati, sia una svolta culturale che porti a riconoscere nella scuola un’istituzione costituzionale finalizzata all’educazione di persone libere e alla maturazione di cittadini capaci di vivere la democrazia». 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Marche, arriva un assaggio d'inverno: maltempo, freddo e anche la neve

  • Scarpe Lidl, mania anche ad Ancona: scaffali svuotati in mezz'ora, maxi rivendite

  • Zona arancione, per Acquaroli non basta: «Presto ordinanza anti-assembramento»

  • Non lo vedono giorni, i vicini danno l'allarme ma è troppo tardi: uomo morto in casa

  • Parrucchieri ed estetiste fuori dal tuo Comune? Arriva lo stop dalla Prefettura

  • Nuova ordinanza, ancora sacrificio per i commercianti: vietato mangiare all'aperto

Torna su
AnconaToday è in caricamento