Denatalità, Sebastianelli (PdF): «Premesse e promesse non mantenute»

Questo ha dichiarato Fabio Sebastianelli, presidente regionale del Popolo della Famiglia sulla denatalità nelle Marche

foto di repertorio

«Chissà perchè ci si ricorda della famiglia solo quando si avvicinano le elezioni». Questo ha dichiarato Fabio Sebastianelli, presidente regionale del Popolo della Famiglia, commentando le dichiarazioni fatte dal  Presidente del Consiglio Regionale delle Marche alla presentazione dei risultati della ricerca sul tasso di fecondità delle Marche.

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«Agevolare l'accesso ai servizi della prima infanzia - ha continuato-  può essere forse un aiuto per le famiglie che hanno già figli, ma non costituisce un incentivo per aumentare le nascite. Agire nei confronti del settore privato  per migliorare le politiche di conciliazione dei tempi di vita-lavoro è una bella frase, ma sono solo parole. La denatalità si può combattere solo incentivando seriamente i cittadini a fare figli. Attualmente un figlio (e lo dico da genitore) oltre ad essere una gioia immensa è anche purtroppo un costo che molte famiglie non possono permettersi. Il Popolo della Famiglia ha da sempre proposte semplici e concrete per aiutare la famiglia e incentivare le nascite, per citarne alcune: il Reddito di Maternità già presentato dal PDF in Parlamento come proposta di legge di iniziativa popolare. Mille euro al mese per i primi 8 anni rinnovabili nel tempo per ogni figlio, per riconoscere il lavoro  svolto dalle neo mamme che scelgono di dedicarsi  a tempo pieno alla crescita dei figli. Perchè quello di mamma è un lavoro a tutti gi effetti, fino ad oggi non retribuito; il quoziente familiare, misura di equità sociale in base alla quale il reddito complessivo della famiglia va diviso per il numero dei suoi componenti e su quel risultato si calcolano le tasse da pagare, perchè a parità di stipendio, ad esempio tra un single e una famiglia monoreddito di tre o più componenti, chi ha più bocche da sfamare e quindi più spese, non deve essere penalizzato; la libertà di scelta educativa per la famiglia, che deve avere il diritto di scegliere se iscrivere i propri figli presso una scuola pubblica o  paritaria senza per questo essere penalizzata economicamente. Queste sono misure chiare e risolutive, per aiutare le famiglie e incentivare la natalità. Il resto sono solo promesse elettorali».

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