Scuola pronta al rischio contagio, ma resta il degrado: protesta di residenti e genitori

Alcuni consiglieri del CTP5 non accettano lo stato di completo abbandono in cui si trovano il manto stradale del parcheggio e i marciapiedi adiacenti l’entrata e l’uscita delle scuole

Le condizioni di degrado

Chiuse ormai da mesi a causa dell’emergenza Coronavirus, le scuole del Pinocchio riaprono con i nuovi obblighi imposti dalla pandemia: orari scaglionati e tre entrate diversificate per gli edifici delle scuole in via della Montagnola, per evitare assembramenti; favorire l’accompagnamento a piedi per ridurre il traffico negli orari di ingresso e uscita in prossimità delle scuole; accesso secondario alle scuole adiacente il civico 56 in via Montedago, da utilizzare per defluire meglio il traffico lungo via della Montagnola in cui si trova l’accesso principale.

Ma alcuni consiglieri del CTP5 non accettano lo stato di completo abbandono in cui si trovano il manto stradale del parcheggio e i marciapiedi adiacenti l’entrata e l’uscita delle scuole del Pinocchio nella parte posteriore, a due giorni dall’apertura delle stesse. «E’ stata più volte sollecitata la manutenzione della zona in questione, a partire dalla prima assemblea pubblica indetta dal CTP5 in data 13 giugno 2019, poi ancora nella seconda assemblea pubblica del 10 ottobre 2019 e via via sempre ricordata all’amministrazione comunale nelle varie sedute del consiglio del CTP5, da ultima quella svoltasi in videoconferenza in data 9 luglio 2020» spiega la vice presidente Orlanda Latini, insieme alla consigliera Graziella Molinari, il consigliere Tommaso Perticaroli ed il consigliere Paolo Bastianelli. E' stato proprio quest'utlimo a segnalare la situazione, sperando di trovare la zona sistemata alla riapertura delle scuole, anche perché, il tratto in questione è molto utilizzato da studenti, insegnanti, genitori e nonni degli studenti della scuola primaria, oltre che dai residenti, stanchi di non essere ascoltati.

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«Anche i residenti sono intervenuti attivamente inviando di continuo email al Comune con foto dello stato in cui riversa la zona. Alcuni residenti ci hanno raccontato che una macchina è caduta all’interno della buca in prossimità della caditoia e sono dovuti intervenire i vigili che hanno poi transennato la zona. Ad oggi quella buca, con la grata della caditoia rimossa, è coperta dalle transenne e dalla segnaletica che indicava il pericolo, cadute a causa delle intemperie, a cui si è aggiunta la vegetazione nel frattempo cresciuta e che sovrasta il tutto. L’assessore Foresi ha fatto un sopralluogo ed ha più volte garantito la sistemazione della strada e del marciapiede. L’emergenza coronavirus, poi l’emergenza di riaprire gli edifici scolastici in sicurezza adeguandoli alle nuove normative e per ultima l’emergenza della grandine che ha provocato danni agli edifici scolastici, hanno rimandato gli interventi. Diamo atto del lavoro continuo portato avanti dal Comune di Ancona per affrontare le varie emergenze, ma questa segnalazione risale a più di un anno fa, quando ancora queste emergenze non c’erano e comunque la situazione è così da molto più tempo (vedasi la vegetazione cresciuta sopra le transenne). Non si tratta di una situazione irrisoria, lo stato attuale del marciapiede in totale degrado è pericoloso per le persone che devono percorrerlo. Come è diventata pericolosa la strada che presenta avvallature ampie e profonde con l’asfalto sgretolato. In qualità di vicepresidente del CTP5, da cittadina e da madre di un bambino che frequenta la scuola, in accordo con i consiglieri Molinari, Perticaroli e Bastianelli, oggi, a due giorni dall’apertura delle scuole, sollecito ancora una volta l’amministrazione comunale ad intervenire il più presto possibile onde evitare spiacevoli episodi ai nostri ragazzi, sottolineando lo stato di pericolo e non solo di degrado».

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