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Foto di repertorio

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Restrizioni di Natale, Acquaroli critico «A farne le spese i piccoli Comuni»

Così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, commenta l'ipotesi di attuare nuove restrizioni in vista del Natale

ANCONA - «Chi vive in una grande realtà chiaramente paga meno dal punto di vista sociale ed economico rispetto a chi vive in una piccola realtà. E inizio a percepire fortemente l'esasperazione». Così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, commenta l'ipotesi di attuare nuove restrizioni in vista del Natale. Se infatti nei giorni scorsi si era parlato di possibili aperture sul fronte degli spostamenti tra Comuni, in particolare quelli piu' piccoli, le immagini dei giorni scorsi di assembramenti nelle vie dello shopping delle citta' italiane, sembrano aver rafforzato i fautori della linea dura per le festivita' natalizie. "La battaglia che mi sentivo di fare era a favore delle piccole realta', che hanno 500 o 1.000 o 1.500 abitanti e che molto probabilmente non sono causa ne' degli assembramenti ne' della grande curva epidemiologica- continua Acquaroli-. Ma rischiano di pagare un isolamento che ormai dura da mesi". Il governatore marchigiano insiste sulla linea di una maggiore chiarezza nella comunicazione da parte del Governo. "Ci sono cambi repentini di strategie che ci lasciano un po' perplessi perche' l'esasperazione che si vive, la crisi economica e la paura dal punto di vista sanitario sono gia' di per se' forti con un messaggio chiaro- spiega-. Quando il messaggio non e' chiaro e fondato diventa difficile per tutti. L'apertura per le feste, la chiusura per le feste, la zona gialla, la zona rossa, il divieto di passare da Comune a Comune: un sistema di comunicazione che per la stragrande maggioranza delle persone e' irricevibile. Mancano linearita' e chiarezza".

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